PUNTI DI VISTA

Noi della Redazione di NonSoloAnima.Tv ci proponiamo a voi attraverso questo video-blogger con il nostro punto di vista, e allo stesso tempo vi invitiamo ad esprimere il vostro: crediamo che sia un'ottima occasione per confrontarsi, esprimere e scambiare idee... lungo un sentiero che in un modo o nell'altro stiamo percorrendo tutti insieme!
Grazie di essere arrivati fino a qui, Buon Viaggio!
La Redazione
NonSoloAnima.Tv
Cari Amici,
grazie a Nicol e a Patrizio per i loro contributi …
Intanto volevamo aggiornarvi sui movimenti e sulla vita della redazione…
Siamo in grande fibrillazione perché ci siamo resi conto che nel giro di pochissimo tempo abbiamo incontrato personaggi di grande spessore; oltre al fatto di incontrarli di persona, è molto forte pensare che ognuno di loro ci ha consegnato un pezzo di, chiamiamola, “storia”… ovvero una testimonianza del loro “pensiero”, del loro “pensare”, del loro “essere”… ognuno di loro ha “offerto” se stesso agli altri… condividendo ciò che loro sanno, sentono, credono, pensano non solo di tematiche che li riguardano strettamente - vuoi per lavoro, vuoi per passione - ma anche del tempo che chiamiamo OGGI … Solo per citarne alcuni, abbiamo incontrato Chögyal Namkhai Norbu, uno dei più grandi maestri viventi del buddhismo tibetano (a presto on.line il video!), il Dr Masaru Emoto, il Prof. Ervin Laszlo, il bioeticista americano Daniel Callahan, lo scrittore e giornalista Gad Lerner, l’artista Michelangelo Pistoletto, il musicista Franz di Cioccio, Stanislav Grof, Swami Kriyananda, il Prof. Vittorio Marchi…
E così, tra un’intervista e un’altra, emerge un filo conduttore, si delinea una forma, una direzione…
Una via da prendere per “saltare l’ostacolo” e passare oltre, cambiare dimensione, cambiare Mondo…
Vorremmo fare insieme a voi un percorso che ci porta alla fine dell’anno e che ci accompagna verso l’inizio di un nuovo ciclo… lo vogliamo fare immaginandoci di trovarci in un Bosco, fitto, freddo, magico, e che dobbiamo oltrepassare… in fondo si scorge la luce… ci sono delle tracce che ci aiutano a percorrerlo e queste tracce sono le parole di coloro che abbiamo incontrato nel nostro percorso, parole che a noi sono arrivate dritte al cuore, parole che con cura, proprio come se fossero sassolini lasciati nel bosco per indicare la strada e non perdersi, scriviamo sul nostro diario virtuale, parole grandi che segnano il nostro Tempo, ma che sono Eterne e sono il Frutto di una Coscienza che siamo anche tutti noi… Siete tutti invitati a segnalarci anche le vostre parole, quelle che a voi hanno lasciato qualcosa, che vi hanno stimolato, fatto riflettere, che hanno acceso luci dentro…
Bene, ora, se anche voi siete pronti, possiamo iniziare il nostro viaggio attraverso il Bosco, il primo messaggio – indicazione che troviamo è di Masaru Emoto...
“L’essere umano ha una grande forza, una grande potenza, proveniente direttamente dalla vibrazione, perché siamo “energia” –
… un buon inizio per questo Nuovo Viaggio…
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( 3 / 473 )Tutti noi, in cammino lungo il viaggio della vita, cerchiamo delle indicazioni e molteplici sono quelle che troviamo: alcuni cartelli ci indicano strade che già conosciamo (non per questo meno valide); le guide che incontriamo possono portarci attraverso sentieri sconosciuti, ma che -dopo pochi passi appena- ci appaiono già familiari e confortanti; altre voci invece, ci propongono percorsi che ci sembrano eccessivamente tortuosi o ripidi.
Spesso è perché queste voci hanno, in quel momento, una vibrazione diversa dalla nostra o perché parlano una lingua che ancora non conosciamo.
Tante, troppe volte ho pensato di dover raccogliere la sfida, di dover arrivare alla fine di quel percorso tanto estraneo e faticoso (che poi fine non ha, perché non è la meta che conta…), ma finivo sempre coi crampi alle gambe e così stremata da non capire nemmeno dove stavo andando.
Una di quelle voci suggeriva “l’impermanenza”, dopo qualche curva e uno strapiombo da vertigine, ho capito che non era la mia strada.
Credo che sia quella dei grandi Uomini, degli Illuminati o delle persone che hanno perso la fiducia.
Per me è troppo presto o… troppo tardi, per ogni cosa c’è un tempo.
Per me è il tempo delle Celebrazioni. Celebrare in latino significa anche abitare. Abitare, “stare” nella vita, nello spazio e nel tempo, starci dentro perché niente vada perduto.
L’impermanenza mi rattrista perché mi sembra uno spreco.
Ci sono luoghi, momenti, sentimenti facili da celebrare, richiami tangibili al Divino che è in noi.
Ce ne sono altri, piatti, ripetitivi e grigi (spesso la maggior parte!) o pericolosi e angoscianti di fronte ai quali, sembra si possa solo auspicare un Principio Impermanente.
Abitiamo anche questi! “Stiamo”!
Anche qui c’è del buono da Celebrare, proviamo ad avere fiducia, sorridiamo mentre camminiamo.
Interroghiamo la Crisi e noi stessi, non solo in cerca di risposte, magari abbiamo bisogno di nuove domande.
Abitiamo ogni luogo dell’anima come fossimo ospiti in una casa importante, col rispetto dovuto al luogo e a noi stessi. Se il cuore non è aperto e l’animo non è elevato, non disonoriamo i nostri ospiti e noi costringendoci a fare qualcosa che non sentiamo. E' inutile.
È il momento di accettare la nostra incapacità, abitiamola e usciamo con dignità da quell’altra casa. Bisogna imparare a riconoscere qual è il nostro luogo, in un dato momento.
Non penso che tutto questo sia facile, né tanto meno voglio farlo credere; è insanabile l’inquietudine che a volte sento, ma quando leggo, ascolto un brano di musica, comunico davvero qualcosa a qualcuno o quando riconosco un mondo in uno sguardo, sento che per un attimo Creato e Creatore sono Uno.
Questi sono dei modi di Celebrare. Si può dipingere, camminare, curare i figli o navigare gli oceani…
Qual è il vostro modo?
Quali strade ha percorso il vostro cuore e quali voci sentite invece, ancora troppo lontane?
Nicol
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( 3 / 508 )Continuiamo il nostro viaggio alla ricerca del Punto di Svolta, proponendovi un articolo scritto per NonSoloAnima.tv da Patrizio Tuminetto, un avvocato, un nostro lettore... che ha voluto passarci cosa ha vissuto e cosa lo ha spinto a cambiare, a trasformare la sua vita, quale è stato il suo "salto di dimensione"... in attesa di leggere anche le vostre esperienze...
Buona lettura!
Sono un semplice lettore, di libri, di giornali, ascolto anche la televisione e, soprattutto, ascolto molto le posizioni delle persone che parlano in materia di sviluppo sostenibile, di riforme, di libertà dalla fonti di energia inquinanti ecc.
Eppure tutto ciò mi sembra limitativo; pochi parlano del metodo che permetterebbe di iniziare ad invertire le storture di un mondo nel quale una ridottissima parte dell’umanità muore di indigestione e la stragrande maggioranza di fame.
Questo metodo è la capacità di comprendere quanto le cose che inseguiamo ci spingano a una vita contro natura e alla ricerca dell’infelicità.
Perché il fondare le proprie soddisfazioni sulle cose è quanto di più sbagliato esista; quanto tempo un oggetto attrae la nostra felicità?
Il tempo di averlo, di goderne gli effetti più o meno a lungo, poi esso perde il suo interesse e l’eterna insoddisfazione umana porta a cercare qualche cosa di nuovo che ha risvegliato in noi un maggiore interesse.

Questa spasmodica ricerca del nuovo ci spinge ad ignorare i costi indiretti delle nostre scelte, quanto cioè il loro indotto abbia un potenziale di danno per noi e per gli altri.
Sono rimasto colpito dai problemi della spazzatura a Napoli, come tutti immagino; eppure non mi ero reso conto che le statistiche parlano di una spazzatura creata per circa il 25% dai semplici contenitori degli oggetti che acquistiamo.
Una volta a Pasqua ho visto un alberello, ben costruito, inserito in una scatola di plastica trasparente, a sua volta inscatolata in una di cartone; il tutto per vendere sei cioccolatini!
Per carità, libertà di commercio, ma perché devo acquistare un valore oscillante tra il 20 e il 40% del prezzo per cose che non sono utilizzabili, che butterò e che alla collettività costeranno lo smaltimento?
Quell’albero è stato l’inizio delle mie riflessioni; da allora in poi ho cercato di avere una visione critica della utilità o meno di quanto acquistavo, del perché delle mie scelte, quanto esse fossero condizionate dalla martellante pubblicità, diretta o indiretta, che mi spingeva a crearmi delle necessità sempre maggiori, per soddisfare le quali avrei dovuto continuare a investire tempo e fatiche.
Fino al momento in cui ho deciso di analizzare a fondo quanto avessi veramente bisogno di avere per vivere e quali fossero le necessità effettive.
Sono rimasto abbastanza sconvolto verificando che al di fuori di una casa modesta, una automobile altrettanto modesta, da usare il meno possibile, qualche vestito e qualche buon libro, in realtà non avevo assolutamente bisogno di alcunché.
Il mantenimento quotidiano, consapevolmente ridotto, oltre ad essere un vantaggio economico lo è anche per la salute.
Tutto il resto era ed è assolutamente superfluo e l’ottenerlo, mi costringeva ad un impegno spropositato nei confronti del piacere che ne ritraevo.
Anche il contesto umano nel quale mi muovo mi creava cause di confronto, desideri inutili e sempre nuovi.
Pertanto ho deciso di ridurre tutto al minimo; cambio quello che mi si rovina e diventa inutilizzabile, evito accuratamente di farmi coinvolgere in attività perdi tempo e costose e, soprattutto, ho iniziato ad interrogarmi su cosa fare del tanto tempo libero che così recupero.
La risposta è stata nel cercare la felicità al mio interno, nella serenità dello spirito e della meditazione.
Ho compreso che la capacità di rinuncia è la vera ricchezza, perché nessuno ti può togliere la serenità interiore, tutti e tutto possono toglierti le cose che hai e alle quali aneli.
Il vedere, poi, la pressoché totale infelicità delle persone poste ad esempio dalla nostra cultura consumistica, mi ha rafforzato ancora di più in questa scelta; mi sono sentito improvvisamente ricchissimo, perché non desidero nulla che abbia una valenza di cosa.
Leggendo la autobiografia del Mahatma Gandhi, ho compreso la sua scelta della bramacharia e ritengo che essa sia la risposta alle disparità e ai problemi del mondo.
Fino a quando la cultura del possedere ci trascinerà a volere cose indipendentemente dal prezzo diretto ed indiretto delle stesse, continueremo con le differenze e le disparità.
La rinuncia consapevole, l’aiuto agli altri a comprendere questa scelta di liberazione potranno essere la chiave di un nuovo sviluppo economico, basato sulla capacità delle persone di discernere quello di cui hanno bisogno nei confronti di quello che gli viene presentato come bisogno.
Ora rifiuto il confronto con i ricchi, con gli uomini di successo, con la cultura dell’apparenza; quando vedo cose od oggetti costosi che fino a poco tempo fa mi interessavano, ora li guardo con il piacere di apprezzarne la fattura, se lo meritano, ma con il totale disinteresse di possederli.
La attuale crescita delle materie prime è frutto dell’egoismo di quei pochi che sono in grado di produrle e della stupidità dei tanti che non sono capaci di controbatterne gli aumenti rinunciando ad esse.
Si accetta il costo sociale dell’esistente per paura di cambiare e questa paura è quello che determina la ricchezza dei pochi e la miseria dei tanti.
Vogliamo le automobili ad energia verde? Perfetto togliamo i prodotti della terra per farne carburante, aumentiamone il prezzo e facciamo morire di fame qualche milione di persone.
Questo sviluppo non è accettabile in chiave globale, perché è egoismo che crea malessere e dolore; fermiamo questo modello di sviluppo, principalmente un modello che produce cose superflue e diamo la priorità alla risoluzione dei problemi di chi soffre e ha bisogno.
La soddisfazione della propria coscienza dà una gioia ben maggiore di un week end di vacanza.
In caso contrario, accettiamo di soffrire in un futuro non lontano, noi o i nostri figli, perché l’ingiustizia eletta a metodo di vita, determina sempre reazioni e il volano dell’errore richiede molto tempo prima di invertire il proprio corso.
...
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( 3 / 471 )Cari tutti,
questa settimana non parlare di OBAMA e di quanto accaduto negli Stati Uniti in termini di cambiamento epocale è impossibile. La rete è zeppa di commenti, contenuti, interviste, blog, approfondimenti e dibattiti... Il segnale forte e chiaro per tutti è: YES WE CAN!
Non sappiamo se questo nuovo presidente farà meglio di chi lo ha preceduto, non sappiamo se sarà all'altezza delle aspettative, non sappiamo se sarà il portatore di un vero cambiamento, non sappiamo quasi nulla di lui e di quello che sarà in grado di fare... ma una cosasappiamo: SI, IL CAMBIAMENTO E' POSSIBILE... anzi, nulla è più impossibile. Un uomo di colore, solo 44 anni dopo Martin Luter King con il Nobel per la pace, è diventato presidente degli Stati Uniti... Da oggi in poi la sensazione è proprio nuova, diversa, fresca, leggera... cavolo! Da oggi sembra proprio che si possa immaginare anche da qui, dall'Italia, da un paesino che conta l'1% della popolazione mondiale, che un mondo nuovo sia possibile.
Non so voi, ma io e noi della redazione da ieri siamo più rinfrancati, più convinti, più speranzosi... Un nuovo mondo è possibile e contiamo di poterlo co-creare dando il nostro piccolo contributo. Che ne dite? Ci proviamo davvero?...
A presto
Giulio
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( 3 / 507 )Cari Amici,
La situazione "scuola" è ancora "calda", proseguono le manifestazioni, le proteste e in arrivo, forse, anche i primi risultati, le prime soluzioni e proposte per trovare nuove risposte insieme..., ma è presto per dirlo...
Intanto, grazie alla libertà che ci permette lo "strumento" Blog - senza spazio e senza tempo - vorremmo darvi alcune informazioni che possono aprirvi scenari interessanti e stimolanti... Come vi abbiamo anticipato anche nella nostra newsletter, settimana scorsa abbiamo incontrato personaggi di grande levatura, di grande presenza che stanno portando nel Mondo scoperte fondamentali e stanno seminando i germogli della scienza del futuro, del pensiero del futuro... tra questi indubbiamente c'è il Dott. Masaru Emoto, incontrato mercoledì 28 ottobre a Torino nello studio del Dott. Massimo Citro, un altro di questi "personaggi".
Entrambi gli scienziati - e a dir il vero Emoto si definisce "poeta" e "artista" - stanno lavorando a un progetto estremamente innovativo. Uno degli oggetti della loro ricerca è il TFF, ovvero il Trasferimento Farmacologico Frequenziale, attraverso cui le proprietà terapeutiche di molti farmaci chimici sono trafserite per via elettromagnetica, così da non essere più necessaria la somministrazione dei farmaci, se non in forma di "segnali efficaci, completamente innocui e privi di effetti tossici e collaterali...
Speriamo con questa notizia di avervi dato un'informazione interessante, importante, e che vi porti una visione del mondo non solo fatto di violenza, crisi, sovrappopolazione, malcontento... ma fatta di creatività, di nuove intuizioni, di poesia, di arte, di vera scienza, una visione - e una realtà - dove ci sia posto per l'espressione delle reali capacità dell'uomo, che sono grandi e ancora "universo sconosciuto..."
Intanto vi auguriamo un BUON INIZIO di SETTIMANA, annunciandovi che sabato 8 e domenica 9 novembre saremo al MULTISEMINARIO dedicato all'AMORE e al 2012 in compagnia di personaggi della portata di CLAUDIA RAINVILLE, LISE BOURBEAU, ROBERTO SASSONE, NITAMO MONTECUCCO, LUCIANO MARCHINO e molti altri ancora ... dedicato a tutti coloro che stanno lavorando per costruire un mondo nuovo...
Buon lunedì
La Redazione
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( 3 / 473 )Cari Amici,
abbiamo avuto una bella corrispondenza via mail con Davide Andrea Borghi, un nostro lettore, parte della quale desidero pubblicare in risposta a quanto pubblicato da me settimana scorsa per invitarvi a riflettere su un altro PUNTO DI VISTA - il tema, quindi, è ancora la Riforma Gelmini e l'Istruzione ...
Buona Lettura!
_____________________
Gentile Francesca Giomo,
Apprezzo la sua risposta... (....)
... le informazioni uscite sui media, sottoposte ad una semplice verifica, non rispondono semplicemente a verità: se fossero vere, sarebbero perfettamente comprensibili e condivisibili. Il problema è proprio questo: viene fatto credere che siano vere, con la prevedibile reazione negativa di insegnanti e studenti.
A puro titolo di esempio, essendo questo l'unico dato che, così, a memoria, mi sento di citare, è stata data ampia pubblicità ai tagli della spesa nella pubblica istruzione: si citano paventati tagli per circa otto miliardi, mentre invece si tratta di circa mezzo miliardo, il quale toccherà aree che non diminuiranno la qualità.
A proposito del tempo pieno: con l'introduzione del maestro unico - o prevalente - si libereranno moltissime ore di docenti, che verranno utilizzate proprio per il tempo pieno, a vantaggio di tutti coloro che ne faranno richiesta. Invece, si dice che verrà abolito il tempo pieno: questo non è nè possibile, nè plausibile, nè, tantomeno, rispondente al vero.
Riguardo ai posti di lavoro (più di 80'000) che si dice che verranno tolti: non è vero, ma si tratta di una progressiva riduzione delle nuove assunzioni, e non, come viene fatto credere, di tagli al personale esistente, che invece resterà al suo posto.
Le classi di inserimento per i bambini che non parlano la nostra lingua, lungi da essere un esperimento balzano, sono in funzione da anni, per esempio, in Francia, dove un esponente della sinistra ha dichiarato che nessuno le ha mai criticate, semmai ne chiedono un maggior numero.
Del resto, se lei ha modo di frequentare insegnanti e genitori di alunni delle elementari, saprà certamente del disagio profondo ed oramai intollerabile che vivono gli insegnanti: di certo questo non può che ripercuotersi sugli scolari. Senza contare il fatto che gli studenti arrivano alle medie assolutamente privi di una adeguata preparazione.
Quanto detto è perfettamente verificabile, quello che non si capisce è come una notizia palesemente falsa possa essere così facilmente spacciata per vera.
Per dirlo con le parole del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli:
“Le proteste contro i provvedimenti sulla scuola proposti dal Ministro Gelmini ed approvati dal Governo, che è un organo collegiale, sono frutto di cattiva informazione e di strumentalizzazione politica. Le nuove norme mirano a modernizzare la scuola e a rendere più efficace la formazione degli studenti. E’ per tali ragioni che le ho condivise e che le sosterrò con convinzione e determinazione”.
Quello che vedo, personalmente tutti i giorni, sono scolari privi di formazione, confusi per quanto riguarda i comportamenti leciti, e sovraccarichi di libri: insegnanti stressati e impotenti ad impartire insegnamento ed educazione, oltre a genitori regolarmente costretti a fare i compiti per i bambini, essendo compiti poco educativi ma gravosissimi in termini di tempo necessario per eseguirli.
La prego di non accontentarsi delle mie parole, ma di verificare lei stessa: in mancanza di soluzioni alternative che siano valide nel concreto, ci si limita a criticare l'operato del governo, per di più, in palese mancanza di argomentazioni, inventando notizie false, destinate a mobilitare studenti ed insegnanti, che vengono così strumentalizzati.
(...)
Concordo pienamente con lei sul fatto che questo è un argomento che suscita facilmente stati emozionali: lo sa bene chi sfrutta tali emozioni per mobilitare masse di studenti e professori, vittima di un informazione, che, a dire il vero, semplicemente non è rispondente al vero.
Questa è la mia opinione in sintesi, su questo argomento, al pari di lei, non per partito preso. La ringrazio per aver voluto conoscere anche il mio punto di vista, che, spero le possa essere utile in qualche misura.
Grazie anche a lei
Davide Andrea Borghi
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( 3 / 479 )Scontri in piazza, atenei occupati, lezioni per strada, studenti, professori, insegnanti manifestano (tra gli altri anche Margherita Hack ha tenuto lezioni in strada a Firenze!...) , blocchi alle lezioni … non si sta scherzando… e per fortuna!
E' ormai quasi prassi che con mosse improvvise (Decreto…) necessitate dall’apparente Urgenza del momento, sotto la scure della Paura - generata e aumentata spesso a proposito per spostare l’attenzione (oggi è il caso del crollo delle Borse … ) – vengano proposte riforme importanti, epocali, che conducono a Punti di Svolta, naturalmente nella direzione opposta a quella che tutti vorrebbero …. E così nella fretta, nel panico, nell’attaccamento a bisogni a cui siamo stati assuefatti in tempi infiniti dai Media, vengono prese decisioni determinanti per il Paese… Oggi nell’occhio del Ciclone è la SCUOLA, la FORMAZIONE, la Riforma Gelmini con i suoi tagli all’Istruzione e… e… e… –
Ci sarebbe TANTO, TANTO di cui parlare, ma qui vogliamo proporvi solo alcune brevi riflessioni...
La prima domanda che vi poniamo è: con tutti i problemi che ha l’Italia, perché iniziare da una RIFORMA della Scuola?? …
Se per caso per tre mesi non vi arriva lo stipendio, cosa andate a tagliare? Le cose superflue, quello che non è strettamente necessario… Giusto? Bene, La Scuola, l’Istruzione, la Formazione in Italia sono considerate, evidentemente, un BENE SUPERFLUO…

Sono fermamente convinta che quando in una nazione si comincia a parlare di tagli all’istruzione, di Riforma della scuola (Nota Bene "Riforma" non "Modifica") fatta in fretta e furia, decisa da "POCHI", di privatizzazione di un "Bene Comune"...si stia parlando contemporaneamente di “censura”, si stia tornando in maniera celata e con gli strumenti che si hanno oggi al tempo in cui venivano bruciati i libri in enormi roghi per le strade. Tutti noi sapopiamo che per indebolire un popolo, per tenerlo sotto controllo e non farlo “crescere” si è sempre partiti dall’educazione, dalla formazione, dall’istruzione (pensiamo ai Gesuiti dell’epoca…) … perché il “conoscere”, il “pensare”, e soprattutto il “potere scegliere ciò che si vuole conoscere” è PERICOLOSO …
Esagerato?... Forse...
Intanto torniamo alla nostra Gelmini, ad alcuni punti della sua Riforma:
- Tagli all’Università: ovvero non andiamo a vedere, ricercare “cose nuove” che sono “pericolose”, perché se per un caso tutto quello che è stato scoperto fino ad oggi non è vero, cosa succede? Facciamo in modo che in Italia non ci sia più gente in grado di pensare, che “ricerca”, che metta in discussione lo status quo, che nessuno sia incoraggiato a dedicarsi al “Sapere” perché “sveglia”… è un bene superfluo, è un bene di lusso (vi siete mai chiesti in quali luoghi del mondo il Sapere è un bene di lusso... )
- Il Maestro Unico nelle scuole primarie: ovvero, siamo un Paese moderno, che pensa al Futuro, per cui riprendiamo il modello scolastico Ottocentesco, nonché riaffermato negli anni ‘50/’60 del Maestro Unico nella scuola primaria… Tanto sono bambini e poco capiscono di quello che viene fatto, detto… Perché differenziare le materie? Dare un’educazione approfondita alla portata delle nuove generazioni? Perché pensare che i bambini diventeranno gli adulti del futuro? I bambini sono solo bambini ...
- Classi ponte: ovvero “classi ghetto”, perché mischiare le etnie? Vogliamo confusione oppure ordine? Non integriamo, ma differenziamo, qui sì!
- Integrazione dei disabili: non viene nemmeno nominata, non esistono, non degni di essere presi in considerazione? Forse, se una Riforma andava fatta, doveva essere dedicata proprio a questo ambito della Istruzione, dove regnano ancora e da anni confusione e precarietà...
- Voti numerici anche per la formazione primaria e voto in condotta che fa media... : un'altra volta non pensare a chi "riceve" il voto, ai bambini i quali vengono subito messi in una situazione di competitività, di "essere classificati", "numerati", "incasellati", formati attraverso una visione di "+ e -"... Il voto in condotta riporta a "se sei cattivo verrai punito", "se non obbedisci...". A problemi di inserimento, di adattamento, a semplici problemi adolescenziali di ribellione viene posta come risoluzione un "ricatto" e non cercata una "soluzione", generata dalla comprensione dei problemi che sono alla base...
Bene, ecco le 5 Credenze da noi individuate essere alla base di alcuni punti focali della Riforma Gelmini:
- Il diritto al “Sapere”, alla “Conoscenza” è superfluo, è un bene di lusso…
- I bambini sono solo bambini …
- Non integriamoci, ma differenziamoci nell’ordine, nella precisione...
- "Chi è diverso da te" non viene nemmeno preso in considerazione...
- All'istruzione, alla formazione, per funzionare (per essere funzionali) sono necessarie competizione e obbedienza
... Dove vogliono ri - portarci?
Queste le nostre "riflessioni" ed ora riporto parole fondamentali, a mio avviso, di addetti ai lavori:
Articolo di Luigi Guerra, Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna, pubblicato su Repubblica nella Cronaca di Bologna del 27 settembre 2008:
“Il DM n. 137, la cosiddetta “riforma Gelmini”, ha introdotto, con un vero e proprio blitz di fine estate, profonde modificazioni nella scuola italiana. E proprio mentre insegnanti e genitori a Bologna scendono in piazza vogliamo far sentire la voce dei pedagogisti. Intanto per dire che siamo a fianco di chi protesta. La stessa Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna ha votato un documento in cui si chiede al ministro un profondo ripensamento. Il decreto, che prevede la modifica delle modalità di valutazione del comportamento e del rendimento scolastico degli studenti e l’introduzione della figura dell’insegnante unico nella scuola primaria, dovrà essere convertito in legge, ma al di là del suo destino finale, non può non essere oggetto di un’attenta analisi pedagogica. Mi limito a tre considerazioni. Le principali, per l’impatto concreto che potranno avere, riguardano la modifica delle modalità di valutazione del comportamento e del rendimento scolastico degli studenti e l’introduzione della figura dell’insegnante unico nella scuola primaria. Il DM dovrà essere convertito in Legge, ma, al di là del suo destino finale, non può non essere oggetto di un’attenta analisi pedagogica. In questa sede mi limito a tre considerazioni. La prima. Usare lo strumento della decretazione d’urgenza per cambiare radicalmente il volto della scuola appare un’operazione del tutto inaccettabile. Nessun Governo, quale che fosse la sua collocazione politica e la forza della sua maggioranza, l’aveva mai fatto prima d’ora nella storia repubblicana. La scuola è un patrimonio di importanza fondamentale per tutti i cittadini, la sua trasformazione non può non essere accompagnata da momenti adeguati di discussione pubblica nei quali ascoltare e confrontare i differenti punti di vista, bisogni, valori. Decidere d’urgenza e solo d’autorità su di un servizio così delicato e per sua natura interculturale significa sempre e comunque decidere male.”…
Clicca qui per leggere l'articolo completo
Dichiarazione di Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale di Pisa, sui tagli all'Universita' decisi dal governo: ''Nessuna scure che si abbatta alla cieca ha mai generato nuove forme di virtù''.
Dichiarazione di Andrea Canevaro, docente di pedagogia speciale all'Università degli Studi di Bologna, Dipartimento di Scienze dell'Educazione, e di Dario Ianes, docente di pedagogia e didattica speciale all'Università di Bolzano, dopo avere dichiarato le proprie dimissioni dall'Osservatorio Ministeriale per l'integrazione degli alunni con disabilità: «Questa nuova politica scolastica fatta di tagli, economie presunte, annunci e smentite, rigore, disciplina, ordine, divise, autorità, voto in condotta, bocciature, selezione, produce in tutti ulteriore insicurezza, diffidenza e conflitti. Queste politiche scolastiche sono evidentemente gestite da finalità economicistiche, per risparmiare: ma questo avverrà sulle spalle delle famiglie, sulla pelle degli alunni e sulla credibilità della Scuola pubblica, come la vuole la nostra Costituzione…. a questo clima di strisciante, ma non troppo, denigrazione, come pedagogisti non ci stiamo»
E Noi?
Continua
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( 3 / 462 )Un Benvenuto a Tutti,
[...] vorrei iniziare il nostro viaggio insieme con l’immagine di qualcosa che mi è successo...
…… solo pochi giorni fa, verso quasi sera, vicino alla stazione centrale, andando in bicicletta e alzando per sbaglio gli occhi verso il cielo, mi sono accorta della presenza di grandi forme geometriche, ineffabili, leggere e di una precisione vertiginosa – e dalle vertigini ero presa, guardando - che esploravano, volando, tratti di quell’azzurro che rimane ancora la sera, avvolgendo gru, palazzi come se questi fossero materia informe e loro stesse lo fossero… formavano spazi vuoti, pieni, onde che si muovevano e da piatte diventavano tridimensionali, cerchi, strisce, frecce… e in tutte queste metamorfosi e velocità di movimento emergevano la Calma, la Pienezza, il “So cosa fare” e allo stesso tempo il “Lascio fare”, la “Sincronicità” … erano stormi di uccelli pronti a lasciare la città che facevano i loro ultimi giri sulle nostre teste, comunicando, scambiando informazioni, decidendo la rotta tra i palazzi, i tetti, gli uffici, godendosi l’ultimo sole caldo, e, insieme, creando BELLEZZA …
… ecco, è da qui che vorrei far partire questo dialogo aperto tra la Redazione e voi che ci state seguendo… in un tempo in cui la maggioranza dei media ci parlano di Crisi, in cui non c’è stabilità, non esiste un centro o che, forse, sta semplicemente mutando, è fondamentale cogliere segnali che ci indicano la strada, accorgersi di forme, luoghi, accadimenti che ci riguardano e ci toccano, che hanno in sé la risposta a quello che stiamo cercando, mostrandoci “come si può fare” o la presenza di “qualcosa di altro” … a volte, basta “alzare la testa” e darsi la possibilità di guardare fuori dal luogo in cui ci si trova normalmente, dalla strada che si percorre ogni giorno, per trovare… basta ricordarci di “distrarci” anche solo poco un po’ di volte al giorno (all’inizio…) … questo spazio è nato anche per questo, per “distrarci” dai media ufficiali e vivere un’informazione che nasce dallo scambio, dal vedere “oltre” le cose, dal condividere, scorgere e creare INSIEME nuovi PUNTI DI VISTA…
Colgo l'occasione per ringraziare ufficialmente tutte le persone che collaborano con noi, ringraziare voi che ci seguite e per augurarci un Buon Inizio insieme...
Francesca
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