PUNTI DI VISTA


Ci sono tanti modi di guardare alla realtà, tanti "punti di vista" e da ognuno di questi pensiamo che ci sia sempre qualcosa da imparare.

Noi della Redazione di NonSoloAnima.Tv ci proponiamo a voi attraverso questo video-blogger con il nostro punto di vista, e allo stesso tempo vi invitiamo ad esprimere il vostro: crediamo che sia un'ottima occasione per confrontarsi, esprimere e scambiare idee... lungo un sentiero che in un modo o nell'altro stiamo percorrendo tutti insieme!

Grazie di essere arrivati fino a qui, Buon Viaggio!

La Redazione
NonSoloAnima.Tv





35. VIAGGIANDO INSIEME... 
Ciao a tutti



siamo stati un po' assenti a causa della nostra intensa "presenza" in tantissime attività: ci avete incontrato al Milano Yoga Festival, e poi a Eurotas Italy 2009. Abbiamo conosciuto e intervistato personaggi ed esperti provenienti da varie discipline, e in questi giorni vedete il frutto del nostro lavoro attraverso i video che stiamo mettendo online... per accedere direttamente ai video recenti, potete cliccare qui.



Un incontro particolare è stato quello con Stanislav Grof, che ci ha parlato della sua esperienza e della sua visione della "mappa della coscienza". Per l'intervista, cliccate sui seguenti link (oppure visionate i video in fondo al post):

- Grof prima parte

- Grof seconda parte

- Grof terza parte

E vi anticipiamo che entro pochi giorni metteremo online anche un altro video con Grof, in cui ci parlerà del 2012...



Nel frattempo, è arrivato anche un nuovo blogger: Giuliano Guerra, che ci propone un argomento davvero interessante: la "trasmutazione delle emozioni negative". Un tema attualissimo e importante, poiché è solo attraverso la trasformazione interiore che l'umanità può tradurre in azione costruttiva il suo operato. Senza uomini illuminati e capaci di esprimere le qualità dell'Anima, la Terra non può sperare in un futuro luminoso... diamoci da fare, allora, per trasformare noi stessi innanzitutto, per tradurre in fatti qualità e valori che vorremmo vedere intorno a noi.



Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo

Mahatma Gandhi




Prima di salutarvi, desideriamo segnalarvi il blog di una una nostra simpatica utente: http://analiapierini.blogspot.com/ - Lei si chiama Analia, e il 12 ottobre ha iniziato il "Viaggio della Guarigione". Di cosa si tratta? Ve lo diciamo attraverso le sue stesse parole:



"Incontrerò in ogni paese persone malate di Sclerosi Multipla (MS), come me, per scambiare esperienze di vita, vedere com'è vivere con MS in diverse parte del mondo, portando speranza. La sclerosi è una malattia che blocca il movimento, e io andrò "in movimento" intorno al mondo, come in un abbraccio universale."



Durante il viaggio Analia manterrà aggiornato il suo blog quotidianamente. Questo il percorso previsto: Moscow 12/oct/2009 - Bangkok 17/oct/2009 - Beijing 24/oct/2009 - Tokyo 28/oct/2009 - Sydney 03/nov/2009 - Auckland 07/nov/2009 - Nadi FJ 12/nov/2009 - LA USA 17/nov/2009 - New York 22/nov/2009 - Back to Milano 28/nov/09



Brava Analia, siamo con te!



Qui sotto trovate i video dell'intervista a Grof, e intanto noi vi diamo appuntamento alla prossima settimana... Buon viaggio a tutti, che siate in "movimento" come Analia, o che vi stiate "semplicemente" muovendo nella vostra Coscienza... sul Viaggo di ritorno a Casa.



La Redazione







GROF: AN INCREDIBLE ADVENTURE - PARTE I













GROF: AN INCREDIBLE ADVENTURE - PARTE II











GROF: AN INCREDIBLE ADVENTURE - PARTE III









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34. VIRUS E VACCINI: A VANTAGGIO DI CHI? 
Se ne parla oramai da qualche mese, e la stagione per il suo arrivo in Italia è alle porte: l'influenza suina da virus A/H1N1. I mass-media hanno dato grande risalto alla pericolosità di questa influenza, creando ovunque scompiglio e panico. Eppure le stesse fonti giornalistiche ora ci informano che le autorità sanitarie hanno dichiarato che gli allarmismi degli ultimi sei mesi erano ingiustificati.



Intanto, però, il gioco è fatto e la corsa al vaccino ha avuto inizio, e chissà se mai si fermerà. C'è chi, nel dubbio, si vaccinerà comunque (se il vaccino arriva...). "Tanto, che male può fare?" - si sente dire ogni tanto... Scherziamo? Stiamo parlando di vaccini, non di acqua fresca (ma anche con quella non starei così tranquilla... tra disinfettanti cittadini e inquinamento delle falde naturali).



C'è una realtà di cui normalmente non si parla in tv, che è quella delle problematiche legate ai vaccini. Io non so dove sia la "verità assoluta" ma certamente so che ho il diritto di essere informata di tutti gli aspetti di una situazione se devo poter scegliere. Scopro così, solo in età più che adulta, che i quotidiani e la televisione mi hanno sempre presentato solo una versione dei fatti, casualmente quella che spinge a comprare il vaccino, ingrassando così le già laute casse delle multinazionali farmaceutiche.



Perché le prime pagine dei giornali sono piene di pettegolezzi sul politico di turno... perché si dedicano all'assassinio più cool dell'estate in modo quasi morboso e, invece, non danno spazio a tante altre storie meno "facili" ma reali e profonde come quelle di Giorgio Tremante, che ha perso ben due figli a causa delle vaccinazioni, e un terzo ha subito danni irreversibili? A proposito, se state a Verona, il 30 di settembre potreste aiutare Giorgio nella sua battaglia: maggiori informazioni qui.



E' piena di coraggio e saggezza la lettera firmata da Romina Power e indirizzata al Ministero della Salute, che grazie ad Internet può essere letta da tutti:

"Dico no ai vaccini e vi spiego perché"



Molto interessante (io direi essenziale) anche l'informazione per quello che riguarda la "salute", che da sempre porta avanti l'igienista Valdo Vaccaro, del quale segnalo due articoli:

- Superstizione del contagio e cultura della salute

- Scienza e fantascienza del virus



Desidero chiudere questo intervento ricordando che tutti noi, in qualunque ambito, possiamo e dobbiamo porci la domanda: A chi, cosa e in che modo porta vantaggio questa situazione? - E cercare con coraggio la risposta.



Mi rendo conto che quello delle vaccinazioni e di altre tematiche legate alla salute e alla medicina sono argomenti delicati, ma credo che tutti noi giornalisti, redattori e writer dovremmo guardarci allo specchio e chiederci non come vendere di più o cercare l'approvazione di chi legge, non come evitare di sollevare dubbi e di urtare gli interessi in gioco... ma se siamo in pace con la nostra coscienza, e in base a questo informare il più possibile.



Camilla Ripani







PS. Ecco i link corretti, come indicati nel commento in risposta a Massy:



www.eurosalus.com/notizie/in-evidenza/h1n1-vaccinare-la-paura-non-linfluenza.html

www.eurosalus.com/notizie/ultime/h1n1-la-prevenzione-antinfluenzale.html



bambinonaturale.it/detail.asp?IDN=30344





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33. MISTERO 
"Mistero" è il titolo dell'imminente convegno organizzato a Milano dal Gruppo Anima, e con l'occasione vorrei fare alcune riflessioni dedicate al tema.



Cos'è il mistero? Qual è il nostro rapporto con tutto quello che non sappiamo o possiamo spiegare? Guardiamo certi fenomeni con scetticismo e rigore scientifico, o invece ci abbandoniamo al loro fascino con atteggiamento fideistico?



Nonostante l'uomo abbia attraversato l'era dell'Illuminismo (il cui obiettivo era liberare il mondo dalla magia e di mettere in secondo piano tutto ciò che fosse trascendente) fino all'età moderna dove la scienza sta esasperando il suo dominio (biotecnologie, ingegneria genetica, fisica nucleare...), egli continua a sentirsi insoddisfatto, non completo, così volge il suo sguardo al mondo dell'invisibile, avvertendo istintivamente che è proprio lì che potrebbe trovarsi la parte mancante della sua dimora interiore.



Fenomeni paranormali, UFO, esoterismo, channeling, apparizioni e visioni misteriose... difficile elencare tutta la varietà che si riscontra sotto la voce "mistero". Una cosa però è certa: occorre sondare questa dimensione con l'animo il più sereno possibile, coscienzioso e lontano da qualunque sensazionalismo.

Penso che il mistero sia parte essenziale della vita, e che vada esplorato in modo cosciente e allo stesso tempo accolto per la sua qualità di ispirarci attraverso vie simboliche e non razionali. Cioè, come per ogni aspetto della vita, penso che l'atteggiamento corretto debba essere una mescolanza equilibrata di passività e attività - gli orientali direbbero di yin e yang - o in altre parole di principio femminile e principio maschile.



Mi spiego meglio. Parlando a grandi linee ed escludendo casi specifici, credo che rapportarsi con il mistero - che si tratti di fenomeni paranormali o di quello che nella vita non riusciamo a spiegarci o ad accettare - richieda una duplice capacità. Da una parte quella di indagare, porsi domande, e attivarsi nella ricerca, dall'altra quella di guardare ad ogni evento con un senso di fiducia e amorevole ricettività.



Un tale atteggiamento spesso conduce più lontanto di quanto si pensi... perché dimostra (all'universo? a noi stessi?) che non siamo spinti nella nostra ricerca da una volontà automatica o compulsiva, ma da una volizione serena, capace di rispettare e onorare i tempi della Natura nel dare manifestazione a quello che ci serve di affrontare/conoscere.

Solo con una modalità sia penetrante sia accogliente possiamo evitare di perderci in uno degli estremi del percorso (assoluta razionalizzazione o fede cieca...).



La vita, in fondo, ci chiede proprio questo: di esserne i protagonisti con la forza della nostra volontà e coscienza, e allo stesso tempo di saperci fidare di lei, con la forza del nostro amore.



In che modo vivete voi il mistero nella vostra vita?

Cosa è il mistero per voi?

Se parteciperete al convegno, avrete l'opportunità di raccontare le vostre esperienze, o chiedere maggiori informazioni... comunque, sarebbe interessante se voleste lasciare dei commenti con le vostre risposte. Naturalmente, non abbiate timore di apparire... misteriosi.



Camilla Ripani







PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO "MISTERO" - MILANO 27/09







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32. IL TEMPO DELLA SCELTA 
Cari Amici



è finalmente giunto il periodo del riposo anche per noi... un riposo tuttavia che non è mai assoluto, perché la nostra attenzione rimane inevitabilmente coinvolta nelle questioni climatiche, sociali e spirituali del Pianeta... "questioni" che hanno scenari ben definiti: i ghiacciai si sciolgono, l'acqua scarseggia, molte specie animali soccombono all'inquinamento, le foreste vengono meno... e l'economia globale arranca sotto i colpi di una logica occulta che fa della politica, e degli scontri religiosi, pedine di uno scenario senza orizzonti... perché non più sostenibile!



Ecco, vi auguriamo di cuore di passare un buon periodo di ferie, a chi parte, a chi resta in città... ma soprattutto vi auguriamo di usare questo periodo per maturare una diversa attenzione, per rallentare, per entrare in contatto con le qualità rigeneranti dell'essere, per accorgervi - qui ed ora - di quello vi circonda: dalle relazioni con le persone attorno a voi all'ambiente che abitate, in ogni senso.

Ciascuno di noi può e deve fare la propria parte, nella consapevolezza che tante piccole gocce formano un oceano immenso: siamo tutti parte di un unico Pianeta che reclama a gran voce l’azione di una coscienza collettiva, una consapevolezza omnicomprensiva che si nutre della singola coscienza di ciascuno di noi!



Infatti, come possiamo ascoltare il Pianeta se non sappiamo ascoltare dentro di noi? Come possiamo aiutarlo se non sappiamo aiutare coloro che vivono con noi? Come possiamo parlare di pace globale e olismo, se portiamo la guerra nella nostra vita e siamo divisi "dentro"?



Questo è il tempo della scelta, dell'azione guidata dalla pace interiore, dalla luce dell'Anima o "semplicemente" dal proprio discernimento... sì, qualcuno ha un Dio preciso a cui chiedere ispirazione e guida, qualcun altro non ne ha alcuno, e qualcun altro ancora si rivolge all’infinito che alberga nel proprio cuore... ma qualunque sia la fede, mai come oggi siamo chiamati a scegliere fra il fare automatico e "produttivo", e l’essere consapevole e intuitivo...



La scelta è nelle nostre mani, e nella nostra capacità di contatto... Che sia estate o inverno, giorno o notte, non esiste un tempo giusto per scegliere, perché scegliamo sempre e comunque, momento per momento. Ogni nostra azione implica delle conseguenze, è bene quindi chiedersi: il nostro stile di vita provoca inquinamento? Che tipo di “industria” andiamo ad alimentare con le nostre scelte? ...Oppure, in che modo favoriamo la serenità e l'autenticità nelle relazioni? Costruiamo ponti - da un cuore all'altro - o ne abbattiamo?



Cogliamo l’occasione di questo invito alla consapevolezza per parlarvi di un progetto di amore, quello sostenuto dalla Fondazione Butterfly: si tratta di un progetto che aiuta concretamente le persone e in particolar modo i bambini che vivono in condizioni di grande disagio economico ed esistenziale. La Fondazione opera in particolar modo a favore dell’istruzione primaria e della formazione professionale nei Paesi del Terzo Mondo, ed è altrettanto impegnata sul fronte dell’approvvigionamento idrico, nella convinzione che l’acqua debba essere considerata un fondamentale diritto umano e non un bene che si possa acquistare.



Il sito della Fondazione Butterly è:

http://www.butterflyonlus.org/ita_site/home.htm



Un abbraccio a tutti e arrivederci a settembre!



Camilla Ripani



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31. YOGA E OMOSESSUALITA' 
Cari lettori, noi che ci occupiamo spesso di yoga come anche di tematiche legate alla sessualità e alla psicologia, vogliamo questa settimana lanciarvi una piccola provocazione riferendovi un singolare fatto di cronaca che riteniamo un interessante spunto di riflessione...



E' recente l'abolizione in India della legge 377, che tra pedofilia e zoofilia, collocava anche l'orientamento omosessuale fra i crimini, in particolare perché ritenuto contro natura. Ma nonostante questa importantissima conquista sociale in termini di diritti umani, per i gay indiani non sembra esservi pace, specialmente da quando il guru indiano Swami Baba Ramdev (nella foto) - uno dei più grandi e seguiti esperti di yoga del paese, che raduna folle oceaniche e intrattiene più di 20 milioni di spettatori con le sue trasmissioni televisive - ha fatto ricorso ai giudici per contestare l`abolizione del reato di omosessualità, spiegando che si può curare - pensate - con lo yoga...



Appena appresa la notizia della depenalizzazione dell'omosessualità, pare che Baba Ramdev abbia immediatamente presentato ricorso all'Alta Corte dell'India, argomentandolo secondo la sua esperienza. Ha dichiarato:



“Questa pronuncia incoraggerà la criminalità e i comportamenti deviati. E' vergognoso ed ingiurioso, seguiamo ciecamente gli occidentali in tutto... Arriveremo alla rottura del sistema familiare in India: gli omosessuali sono malati e dovrebbero essere mandati in ospedale per curarsi”.



Data la sua personale caratura sociale, Baba Ramdev non si è limitato a denunciare il problema ma ha anche proposto quella che secondo lui potrebbe rappresentare la soluzione planetaria per curare e debellare il germe dell'omosessualità dal genere umano: lo yoga.



“L'omosessualità può essere curata come ogni altro difetto congenito: queste tendenze possono essere curate con lo yoga, il pranayama e altre tecniche di meditazione”...



Che ne pensate?





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30. MASCHERE 
Uno dei primi temi che abbiamo affrontato nel nostro Argomentario, è stato “Autenticità e Maschera”... senza dubbio un tema intenso, presente in molti ambiti: da quello psicologico a quello umanistico, da quello artistico a quello spirituale... Iniziati, filosofi e psicologi da sempre invitano l’uomo a guardare dentro di sé, oltre il velo dell’illusione... e cosa è l’illusione se non pensare, vedere e decidere in base alla credenza – errata – di essere in un certo modo, ignari quindi delle pulsioni e delle dinamiche che realmente governano il nostro vissuto?



Le maschere – le ipocrisie, le contraddizioni, l’inconscio negato... – costellano il cammino di ognuno; sempre in agguato, emergono senza esitazione laddove in modo superficiale ci si limita a vedere il mondo con occhi di vetro, insensibili al fulgore del Cuore.



Quanto è doloroso, e quanto è liberatorio riconoscere il proprio vero volto? Scoprire di essere ben altro rispetto a quello che si era creduto fino ad oggi... scoprire quindi di essere ben più miseri, limitati e imperfetti eppure allo stesso tempo più liberi, più autentici, più fluidi?

Non si parla qui di “problemi psicologici” quali sdoppiamento di personalità, nevrosi particolari ecc... ma di “qualità energetiche”, di certezze, di credenze, insomma di capacità di contatto con quel midollo complesso, denso e fertile che alberga nel profondo, e che nutre la nostra personalità e come tale ne determina le scelte... in modo diretto e indiretto.



La maschera nasce per anestetizzare un dolore... per mettere a tacere zone d’ombra molto scomode da riconoscere, da rielaborare... ma allo stesso tempo è decisamente una modalità poco innocua. Ad esempio, ci si può percepire deboli e vittime di un mondo crudele ed egoista laddove invece sentiamo di avere un atteggiamento di sensibilità, di attenzione... ma poi ci ritroviamo a fare l’esperienza della continua delusione perché gli “altri” approfittano della nostra ingenuità (“sono insensibili”) , oppure rispondono con inaspettata aggressività (“hanno poca attenzione”).

Allora, stiamo male e avvertiamo il disagio... Ecco, questo è il segnale – per chi è in grado di avvertirlo – che c’è una finzione: lo testimonia la contraddizione, la risposta paradossale a quello che emaniamo, o meglio pensiamo di emanare...



Le guide e i maestri spirituali da sempre testimoniano che quello che si agisce ritorna sempre indietro... poiché ogni cosa è collegata e si mette in moto per “risonanza”...

L’azione, tuttavia, non è quello “che si fa” ma quello che “si è”: la qualità dei nostri pensieri e dei nostri intenti plasma il nostro destino!



È saggio non darsi pensiero e lottare con gioia.

Pensate, poiché i pensieri creano i fatti.


Foglie del Giardino di Morya I - Appello



Se siamo convinti di donare eppure continuiamo ad essere derubati delle nostre risorse, se sentiamo di ricevere quello che non meritiamo, se rimuginiamo sul fatto che gli altri non ci vedono per come “siamo veramente”... allora è il caso di domandarci se stiamo agendo attraverso la maschera piuttosto che la nostra autenticità. Così come in qualunque altra situazione dove la vita ci rimanda quanto non atteso. Occorre sempre chiedersi se c’è contraddizione fra le nostre parole e i nostri atteggiamenti. Potremmo scoprire che quando diciamo “lo faccio per te” in realtà lo stiamo facendo perché siamo noi ad avere bisogno, e che quando ci dichiariamo pacifisti in realtà siamo tutt’altro che pacifici...



Se ci accorgiamo di una contraddizione, se possiamo scorgere come in noi qualcosa si agita pur di mettere a tacere un disagio, pur di difendere un’immagine di sé “ideale”, ecco, allora c’è speranza che la maschera ceda, che emerga la nostra pulsione più occulta, quella che ci lega emotivamente ed energeticamente agli eventi... c’è allora speranza di poter agire nella vita in modo più efficace, coerente, e soprattutto in modo realmente compassionevole... perché se non abbiamo compassione di noi stessi e della nostra verità, è impensabile pensare di poterne avere per gli altri.



Diversamente, il male trova spazio e nutrimento – cioè cresce il mancato contatto con l’anima, la conseguente cecità e l’atteggiamento dualistico che fa della dimensione materiale una prova così intensa e sofferta...



Camilla Ripani



Fonti e letture consigliate:

“Il male e come trasformarlo” di Eva Pierrakos

Rivista esoterica “Il Discepolo” di Massimo Rodolfi

“Trattato dei Sette Raggi - Psicologia Esoterica vol. 2” di Alice Bailey





LUCA TOMBERLI











MANUELA RACCI










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29. CONDIVIDERE UNA VISIONE... 
Cari Lettori,



in questi due mesi dal lancio di www.Anima.TV avete avuto modo di farvi una prima idea di come si articola il nostro progetto, e di come il nostro intento sia fondamentalmente quello di mettere le persone a contatto diretto con temi, percorsi, spunti e problematiche utili per lavorare su se stesse, con la speranza che divengano sempre più consapevoli e "attive" nel mondo.

A questo scopo, la nostra ambizione è quella di rendere nel tempo sempre più ricco, utile e approfondito il palinsesto. Ecco perché il vostro riscontro resta un elemento essenziale per aiutarci a indirizzare meglio i nostri sforzi, ed ecco soprattutto perché per noi é così importante conoscere il nostro pubblico con i suoi desideri e interessi, ma al contempo anche "farci conoscere" con le nostre credenze e motivazioni.



Siete stati in molti a domandarci "chi siamo", in cosa crediamo, quali sono i valori in cui ci identifichiamo, insomma perché facciamo quel che facciamo...



Cogliamo dunque l'occasione per rispondervi attraverso il nostro manifesto, pubblicato da ora a chiare lettere anche nella nostra homepage. Ve lo riportiamo integralmente in attesa di sapere se anche voi condividete la nostra visione e volete far parte di questo movimento...








* Creiamo... con gli autori, gli esperti, gli utenti e noi stessi sul campo, un movimento apartitico, aconfessionale e indipendente che ha l’obiettivo di stimolare il risveglio delle coscienze, insinuare il dubbio e diffondere maggior consapevolezza spostando l’attenzione da un’esistenza basata sull’avere e sulla centralità della mente, ad una basata sull’essere e sulla centralità del cuore;



* Attraverso l’utilizzo della tecnologia web/wireless il movimento si apre e si irradia a tutti i livelli sociali, coinvolgendo rappresentanti di qualsiasi ceto sociale, qualsiasi cultura, qualsiasi religione con un moto che parte dall’interno di noi per propagarsi all’esterno di noi;



* Crediamo e vogliamo che l’esistenza di ognuno debba essere partecipe e responsabile, convinti che si sia entrati nell’epoca in cui una vita automatica, “normale” e anonima (all’interno della dinamica produttore/consumatore) non possa più essere considerata sostenibile se applicata a miliardi di individui quali siamo oggi;



* Crediamo che si possa fare della crisi globale un’opportunità globale, facendo leva sulla creatività, le idee, la libertà e la responsabilità di essere parte di un mondo di cui siamo costantemente co-creatori;



* Crediamo che si possa portare un reale contributo all’esterno solo se si è fatto un cammino che ha generato un cambiamento all’interno. Solo se l’individuo è libero e non schiavo potrà proporre soluzioni alternative e sostenibili per il mondo nuovo;



* Crediamo in una nuova concezione dell’uomo e del mondo in cui vive, basata su un modello di sostenibilità legato a un uso consapevole delle risorse (NON PUO’ ESISTERE UNA CRESCITA INFINITA IN UNO SPAZIO FINITO) e su un consumo geograficamente localizzato che minimizzi l’impatto ambientale;



* A questo nostro movimento si può avvicinare e associare chiunque abbia intenzione di intraprendere, oppure abbia già intrapreso, un cammino di risveglio che porti a liberarsi da schemi di pensiero preconfezionati ereditati da contesti socio-culturali nei quali si è cresciuti, e che ci hanno condizionato in maniera non cosciente;



* Crediamo che non ci sia più tempo! E’ arrivato il momento di “muoverci” e di essere totalmente responsabili di ogni nostro pensiero, ogni nostra parola, e ogni nostra azione, nella consapevolezza che saranno assolutamente e inequivocabilmente determinanti per ogni cosa che accade nel presente e accadrà nel futuro.





Lo Staff di Anima.TV





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28. LA PILLOLA "MIRACOLOSA"... 
Cari lettori,



questa settimana vogliamo farvi riflettere su un problema che ci

sta molto a cuore: la gestione del disagio sociale nel mondo dell'infanzia. In particolare vorremmo sottoporre alla vostra attenzione l’inquietante fenomeno per cui ai bambini diagnosticati con la cosiddetta “sindrome da deficit di attenzione e iperattività – meglio conosciuta con l’acronimo inglese ADHD – vengono prescritti e normalmente somministrati psicofarmaci e metanfetamine già a partire dal secondo anno di età, una terapia le cui linee guida sono fortemente contestate da associazioni di genitori, insegnanti, medici e giornalisti per la loro eccessiva genericità, e che porrebbe a facile rischio di abuso nella somministrazione a bambini ed adolescenti.



Per questo ci teniamo a presentarvi la campagna informativa

Giù le mani dai bambini”, di cui peraltro abbiamo già avuto modo di conoscere il portavoce nazionale, Luca Poma, in un'intervista realizzata in occasione del Forum Umanista Europeo "La forza della non-violenza" tenutosi a Milano nell'ottobre del 2008.






“Giù le Mani dai Bambini®" è una Campagna sociale ed informativa ideata e sviluppata in Italia, che ha come scopo principale la sensibilizzazione del grande pubblico e la formazione degli insegnanti, dei genitori e degli stessi ragazzi – nonché degli specialisti – riguardo una delicata tematica qual è quella degli abusi nella somministrazione di psicofarmaci e metanfetamine ai minori, e in particolare ai bambini. Un tema di sempre più stringente attualità non solo in USA ma anche in Europa, e che sembra essere il diretto risultato del preponderante modello medico–biologico della psichiatria contemporanea, e della sua tendenza a ridurre ogni problema psicologico o comportamentale a disfunzioni di carattere strettamente fisiologico, tralasciando invece altre possibili cause quali quelle sociali od ambientali.



La Campagna – senza scopo di lucro, apartitica e non confessionale – costituisce il più rappresentativo Comitato italiano con focus sui disagi dell'infanzia, raggruppando oltre 160 tra Università, Ordini dei Medici, associazioni genitoriali, socio-sanitarie e di promozione sociale che coinvolgono, tramite i propri iscritti, oltre 8 milioni di italiani, e avvalendosi del prezioso contributo di numerosi collaboratori impegnati part-time e con spirito volontaristico per garantire il buon fine delle numerose iniziative di sensibilizzazione sul territorio.



Come onlus, Giù le Mani dai Bambini aggrega realtà delle più differenti estrazioni e sensibilità, non necessariamente del settore pediatrico, tutte impegnate a mettere a disposizione ogni anno una quota del proprio tempo e delle proprie risorse al fine di sostenere progetti e campagne sociali a favore dell'infanzia, ed in particolare a favore dei bambini italiani: non l'infanzia lontana – che pure merita la massima attenzione – ma il bimbo che soffre dietro la porta accanto alla nostra. In soli 5 anni questo grande progetto nazionale di informazione/formazione è diventato la più visibile campagna indipendente di farmacovigilanza per l'età pediatrica mai realizzata in Italia, ricevendo adesioni da 29 nazioni, nonché – come riconoscimento per l'impegno sociale dei promotori – la "Targa d'Argento" del Presidente della Repubblica l'On. Giorgio Napolitano.



Riportiamo qui di seguito il testo stampato sulla quarta di copertina delle centinaia di migliaia di pubblicazioni che il Comitato ha già gratuitamente distribuito in tutta Italia, in scuole, ospedali, famiglie.



"Negli Stati Uniti ad oltre undici milioni di bambini vengono somministrati quotidianamente anfetamine o psicofarmaci allo scopo di tentare di risolverne i disagi. Nelle scuole italiane, sono stati recentemente avviati programmi di screening di massa per individuare i bambini sofferenti di problemi di carattere psicologico. Se tuo figlio perde le cose, è disattento a scuola, interrompe spesso gli insegnanti od è aggressivo coi compagni di classe, non è detto che sia malato. Prima di sottoporlo ad una cura dagli esiti incerti e dagli effetti collaterali potenzialmente distruttivi, raccogli informazioni complete sul nostro portale, oppure contatta il nostro Comitato per ricevere a casa una pubblicazione gratuita. Spesso un bambino ha solo necessità di essere ascoltato con attenzione. Non etichettare tuo figlio. Ascoltalo!"



Per informazioni e approfondimenti sul tema, vi rimandiamo direttamente al sito ufficiale:

www.giulemanidaibambini.org



Riferimenti:

Luca Poma - Portavoce Nazionale

tel. 337415305 -

email portavoce@giulemanidaibambini.org





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27. IL FUMO - PARTE III 
Eccoci arrivati alla terza e ultima parte di questa breve inchiesta sul fumo, oggi dedicata al punto di vista spirituale ed alchemico.

L'impresa è stata ardua, anche perché lo scenario è amplio e di non facile comprensione, ma abbiamo cercato in ogni caso di mettere in evidenza alcune tematiche salienti, sperando che offrano lo spunto per maggiori approfondimenti o riflessioni.


III - LA SIGARETTA... OCCULTA

Gli ambienti medico-scientifici mettono in evidenza da tempo gli effetti negativi del fumo, ma esiste anche un altro punto di vista per cui il “fumo fa male”: quello “occulto”... Lo studioso ed esoterista C.W. Leadbeater (Il lato nascosto delle cose) e il teosofo A.E. Powell (Il doppio eterico, Il corpo astrale) denunciano gli effetti nocivi del tabagismo relativamente ai corpi “sottili” dell’uomo, ovvero quei "corpi energetici" che nel loro complesso formano la cosiddetta “aura”, e che possono essere identificati per struttura e funzione in corpo eterico, corpo astrale e corpo mentale.

Il fumo, stando ai loro studi e alle loro ricerche, sembrerebbe interferire con le naturali funzioni proprie di questi corpi, come ad esempio la gestione della “forza vitale” e la percezione delle informazioni provenienti dal mondo esterno e “interno”. La nicotina, più precisamente, provocherebbe un irrigidimento della “capacità vibratoria” dei corpi aurici. Ad esempio, le informazioni intuitive che giungono dall’anima e dai piani più elevati – e che normalmente vengono portate fino al piano fisico attraverso fenomeni di “risonanza” – verrebbero perdute o distorte a causa di questo irrigidimento.

In sintesi, la perturbazione dovuta al tabagismo non si esplicherebbe solo nell’inquinamento del corpo fisico – una prospettiva comunque importante per molte tradizioni spirituali per le quali è fondamentale che il “veicolo” fisico sia purificato – ma agirebbe anche sul corpo astrale e mentale, con conseguente deviazione e alterazione delle loro proprietà e quindi con relativi disturbi nella percezione delle emozioni e nell’attività mentale/intuitiva.

Sempre dal punto di vista “spirituale”, l’atto del fumare si ricollega facilmente a valenze "negative" anche per il semplice fatto che si tratta di un’azione spesso automatica e compulsiva, non dettata da uno stato attivo di “presenza”.

Nelle dinamiche legate al fumare, i teosofi accennano anche al ruolo delle forme pensiero: condensati di energia – emotiva e mentale – che si agganciano all’aura di una persona quando c’è una corrispondenza qualitativa. Per esempio, forme pensiero di paura si agganciano facilmente all’aura di chi prova paura, anche se a livello inconscio.

Tali "forme" spingono la persona a ripetere certi atteggiamenti e azioni in modo compulsivo o automatico, con il fine di intensificare e perpetuare quella data qualità emotivo-mentale di cui esse si “nutrono”. Inducono quindi un fumatore a continuare ad "intossicarsi"... oppure possono indurre una persona "timorosa" ad avere atteggiamenti che la mantengono in uno stato di paura e passività (boicottando situazioni che offrirebbero maggiore autonomia). In questo modo, le forme pensiero si oppongono all’evoluzione dell’uomo...(si veda Forme pensiero di A. Besant e C.W. Leadbeater).

Con ciò non si vuole ignorare l’ambito psicologico o chimico della dipendenza da fumo, ma solo mettere in evidenza come esista anche un aspetto "invisibile" che lo alimenta. Altresì si potrebbe dire per tante altre sostanze ritenute dannose sul piano fisico ma che agiscono in maniera analoga sulla psiche e sulle strutture più sottili dell’essere umano...

Va detto che negli scritti teosofici ed esoterici l’accento è soprattutto messo sulla Coscienza e sull’azione dell’Anima, considerata motore di ogni azione e principale ingrediente di trasformazione all’interno del lavoro alchemico che l’aspirante effettua in sé.

“L’anima sarà conosciuta come un’entità, come l’impulso motivante ed il centro spirituale sottostante ad ogni forma manifesta”
Trattato dei Sette Raggi, A. Bailey

La Coscienza muove ogni cosa – affermano dunque gli esoteristi... Probabilmente, senza una trasformazione a tale “livello” è impensabile cambiare autenticamente... anche nelle piccole azioni quotidiane.

Camilla Ripani



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26. IL FUMO - PARTE II 
Cari amici, come anticipato proseguiamo la nostra indagine sul fumo esplorando stavolta il punto di vista psicoanalitico... Per approfondimenti vi rimandiamo sempre allo speciale argomentario video in palinsesto sulla webtv





II - L'INCONSCIO DEL FUMATORE



Come Italo Svevo ci suggerisce con finissimo intuito, Zeno proietta nella sigaretta la colpa, l’incapacità, l’ostacolo; butta fuori qualcosa che è dentro, mima psichicamente il percorso fisico del fumo. Non a caso la prima immagine che mi è venuta in mente pensando al fumo è il suo essere “ponte”, trait d’union tra l’interno e l’esterno, una sorta di nutrimento che possiede effetto stimolante o sedativo.



Per molte correnti di matrice psicodinamica, il fumo può essere letto come un equivalente del latte materno, che nutre non solo i tessuti biologici ma anche il tessuto emotivo-affettivo. Può inoltre rappresentare un sistema di controllo intrapsichico rispetto agli eventi e alle emozioni e sottendere, frequentemente, un vissuto emotivo del tutto peculiare: ciò significa utilizzare la sigaretta come regolatrice degli stati emotivi interni, come aggressività, tristezza, euforia, appagamento. Un mezzo, anche, per ammortizzare gli stimoli ambientali fonte di stress. In questo modo la sigaretta diventa una compagna di vita, e la gestualità ad essa correlata si trasforma in un movimento rassicurante, evocativo e protettivo (una componente presente in tutte le ripetizioni, nelle varie ritualità).



E poi c’è il “piacere” del fumo: sfogo della libido, intesa come energia

a contenuto sessuale che ha origine nel nostro corpo e che può trovare soddisfazione in esso oppure in qualcuno o qualcosa di esterno, l’oggetto. Ogni tipo di sessualità trova la sua origine nello sviluppo infantile che, a seconda dell’esito, indirizzerà la spinta sessuale a scaricarsi attraverso parti del corpo differenti.

Lo sviluppo pulsionale, come Freud spiega in Tre Saggi sulla teoria della sessualità del 1905, procede lungo una linea temporale dall’infanzia all’età adulta, attraversando vari stadi durante i quali una parte specifica del corpo passa in primo piano come zone erogena.



Ecco la gratificazione sensuale della sigaretta: come la prima esperienza di piacere è data dalla suzione e si colloca nella bocca, così fumando stimoliamo le zone erogene legate all’oralità, quelle zone cioè che continueranno a fornire soddisfazioni “parziali” anche nell’età adulta come preliminari dell’atto sessuale, ma sempre sotto la predominanza di quello che, secondo Freud, è lo stadio più elevato raggiunto dal piacere – quello connesso alla zona genitale.



Nella fase orale, l’atto di portare alla bocca, esplorare con essa, succhiare rappresenta il prototipo di ogni successiva soddisfazione sessuale; ed è proprio in questa fase dello sviluppo psicofisico che il fumatore (e non solo) sembra aver subito un arresto, una “fissazione” in termini psicoanalitici: invece di fluire liberamente verso gli stadi successivi dello sviluppo, la libido resterà intrappolata condizionando così pensieri, azioni, propensioni e blocchi più o meno patologici.



Nicol





(Continua)

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