PUNTI DI VISTA


Ci sono tanti modi di guardare alla realtà, tanti "punti di vista" e da ognuno di questi pensiamo che ci sia sempre qualcosa da imparare.

Noi della Redazione di NonSoloAnima.Tv ci proponiamo a voi attraverso questo video-blogger con il nostro punto di vista, e allo stesso tempo vi invitiamo ad esprimere il vostro: crediamo che sia un'ottima occasione per confrontarsi, esprimere e scambiare idee... lungo un sentiero che in un modo o nell'altro stiamo percorrendo tutti insieme!

Grazie di essere arrivati fino a qui, Buon Viaggio!

La Redazione
NonSoloAnima.Tv





126. NIGERIA: RICICLARE LE BOTTIGLIE DI PLASTICA PER COSTRUIRE CASE 
Per la serie "case riciclate", quello che vedete è un bungalow realizzato in Nigeria utilizzando bottiglie di plastica. A costruirlo la Developmental Association For Renewable Energies.

In un Paese che manca di case ma abbonda di bottiglie di plastica nelle strade, una soluzione creativa ed ecofriendly. L’abitazione ha due camere da letto ed è antisismica ed ignifuga, in grado di resistere anche ai proiettili, il che in Nigeria, come tristemente sappiamo, non guasta.

Per realizzare questa casa, la prima nel suo genere in Nigeria, sono state impiegate centinaia di bottiglie di plastica, riempite con sabbia e legate da una fitta ed intricata rete di corde. Le bottiglie sono state poi compattate grazie ad un misto di fango e cemento, molto più resistente dei semplici blocchi di cemento.

Il progetto è stato finanziato dall’African Community Trust, una ONG con sede a Londra. Inizialmente gli abitanti di Kaduna erano scettici sulla tenuta della costruzione ma vederla in piedi ha fugato quasi ogni dubbio.

Ora la DARE spera di costruirne altre per risolvere sia il problema dei rifiuti nelle strade che la carenza di alloggi che affligge l’area. Magari si potrebbero costruire con questo metodo anche le scuole, come hanno fatto a Manila nelle Filippine, con la prima scuola realizzata interamente con bottiglie di plastica. Certo, l’esposizione alla plastica non è propriamente un toccasana per la salute degli inquilini ma per i senzatetto sarà sempre meglio del cielo aperto.


Fonte: www.ecoblog.it

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125. STIAMO FRESCHI! 
Buogiorno care Anime,

L'estate ci fa sentire accaldati? Non abbiamo il condizionatore o non vogliamo usarlo per non pesare sull'ambiente?

Ecco qualche consiglio per stare al fresco, utilizzando fantasia e spendendo niente o poco...


1. Usare le finestre: La chiave è ventilare la casa prima di andare a dormire. Sceso il sole, spalancare le finestre per permettere all'aria fredda di circolare attraverso la casa. Durante il giorno, invece, tenetele chiuse e con le serrande o le persiane chiuse.

2. Congelare i vestiti: Mettere in freezer per qualche minuto la camicia da notte, il pigiama ,la maglietta... o quello che si indossa. Può sembrare sciocco, ma è un rapido ed efficace metodo per combattere il calore e che non costa un centesimo.

3. Abbandonare le scarpe: Il corpo rilascia gran parte del suo calore attraverso la testa e i piedi. Toglietevi le scarpe e girate a piedi nudi il più spesso possibile (o nell'alternativa usate dei sandali!)

4. Spruzzarsi: Tenere il frigorifero fornito con piccole bottiglie riempite con acqua fredda, poi semplicemente, usatele per spruzzarvi tutto il giorno per un sollievo immediato. Aggiungere poche gocce di oli essenziali per un profumo rinfrescante.

5. Diventare creativi con gli accessori: Riempite una ciotola con del ghiaccio e mettetelo davanti a un ventilatore. Poiché il ghiaccio si scioglie ed evapora, l'aria dalla ventola diffonderà il vapore freddo per tutta la stanza. Per una sensazione di raffreddamento rapido, applicare una lozione a base di menta piperita o crema idratante per il viso o collo, e piazzatevi di fronte al vento.

6. Mangiare spuntini freddi: Frutta e verdura sono ricche di umidità che aiuta il corpo a rimanere idratato. Congelare uva o cubetti di melone per uno spuntino gelido farà da effetto freezer.


Alessandra Visco per
www.dailygreen.it/eco-fai-da-te/2949-stare-freschi,-ma-non-al-verde-6-consigli-intelligenti.html



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124. SAGGEZZA KABBALISTICA 
Yehuda Berg, rabbino americano, è riconosciuto internazionalmente come un’autorità della Kabbalah, della Torah e del Talmud. Ha editato e commentato numerosi testi importanti della tradizione ebraica. Insegna presso i Kabbalah Centre di tutto il mondo, giocando così un ruolo fondamentale nella divulgazione di questo sapere. Tra i suoi best-seller più noti, ricordiamo Il Potere della Kabbalah (Tea Edizioni).

Ecco alcune citazioni di Yehuda Berg, veicolate dal Kabbalah Centre Italia:

Non dire nulla

Parlare male, o spettegolare, è una delle cose peggiori che puoi fare alla tua anima. Genera, infatti, negatività per la persona che sta spettegolando, per la persona oggetto del pettegolezzo, e per chi sta ascoltandolo.
Secondo lo Zohar, le conversazioni malevoli sono le più potenti forze di negatività che si possono invocare - e quindi le più difficili da ripulire.
Evitale il più possibile.

Eclissa il tuo punto di vista!

Ogniqualvolta che dobbiamo stare sulle difensive, o quando ci compaiono davanti persone che in qualche maniera possono essere dei nemici, i Kabbalisti ci dicono di chiedere alla Luce di parlare attraverso noi. Questo è il "linguaggio corretto" di cui abbiamo bisogno per fare appello in momenti di incertezza.

Non abbiamo bisogno infatti di essere dei profeti per permettere alla Luce di parlare attraverso noi. Si tratta solo di essere dei canali, disposti a permettere che un più alto punto di vista eclissi il nostro.

Ascolta ora

Troppo spesso chiediamo delle risposte nelle nostre preghiere, ma siamo troppo indaffarati per sentirle. Trovo che le preghiere più efficaci non siano quelle fatte dalle parole che pronunciamo, ma dal silenzio che manteniamo.
Chiedere consiglio infatti non è sufficiente. Dobbiamo essere aperti per sentire i messaggi che la nostra anima ci invia. Provateci. Ascoltate il vostro sé.

Libero Arbitrio

Il nostro unico libero arbitrio nella vita è quello di scegliere di resistere ai nostri impulsi egocentrici. Oppure no. Tutto qui. Tutte le volte che resistiamo alla nostra vecchia natura reattiva in favore di una nuova pro-attiva, abbiamo esercitato con successo il nostro libero arbitrio. Congratulazioni!!!

Accogli l'Umiliazione

Quando ci imbarazziamo, il nostro ego si restringe, ma la nostra anima sboccia. Mettiamo il caso in cui commettiate un grosso errore. Se tutti lo noteranno, e se il vostro fallimento sarà manifesto, potreste reagire e cercare di nasconderlo. O potreste riconoscerlo come un'opportunità per sbarazzarvi del vostro ego.
Provate ad accogliere i momenti di umiliazione. Alla fine, la vostra anima splenderà e il vostro ego si nasconderà, e le persone vi vedranno per come siete realmente.

Agire

Mio padre il Rav dice sempre che per poter creare miracoli nelle nostre vite, abbiamo bisogno di una fusione tra energia spirituale e azioni fisiche. Dobbiamo fare qualcosa per farlo accadere.
Pensatela in questo modo: una persona in una stanza buia. Per accendere la luce, deve camminare fino a raggiungere l'interruttore e premerlo. Ovviamente l'accensione della luce non è la causa della luce stessa - il conduttore elettrico è responsabile solo per l'illuminazione. Ma senza quella azione la luce non si sarebbe mai manifestata.
Stessa cosa la si può dire con la Luce spirituale. Avete capito? Agite.


* * *

A proposito, il Kabbalah Centre Italia, in collaborazione con il Gruppo Anima, propone un percorso di Scuola di Kabbalah a Milano, a partire dal prossimo settembre.

Per saperne di più, venite in Libereria Esoterica (Milano, galleria Unione 1, ang. Piazza Missori) martedì 17 luglio alle ore 20:30 alla serata di Presentazione della Scuola. Durante la stessa serata si parlerà, inoltre, di un tema molto particolare: La Kabbalah e il sesso (Ingresso evento: 10 euro).

Fare l’amore, creare Luce… La Kabbalah e il sesso stimolano le nostre considerazioni su un aspetto importantissimo dei rapporti umani. Durante questa serata il relatore vi darà le conoscenze più potenti per poter trasformare la vostra vita sessuale oltre ogni vostra immaginazione. Sarà l’inizio di un lungo viaggio attraverso il tempo, che vi farà scoprire le origini spirituali dell’atto sessuale secondo gli antichi insegnamenti della Kabbalah.

Comprendere la natura divina del sesso ci aiuterà a risolvere i problemi legati alla vergogna e alle auto-immagini negative, facendoci così raggiungere livelli più elevati di connessione con il nostro io, il nostro partner e il Divino.
Con queste nuove conoscenze giungeremo alla comprensione dei segreti kabalistici riguardanti l’amore, la morte, l’anima, il significato dell’esistenza e dell’incontro tra esseri umani.

Maggiori info anche a questo link oppure scrivere a segreteria@animaeventi.com







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123. MOLLY, LA GALLINA PIOVUTA DAL CIELO 
Molly, una gallina proveniente non si sa da dove, è stata trovata una mattina sul cofano di una macchina. Ed è stata per lei davvero una fortuna che il proprietario della macchina fosse Luciana Baroni, presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV).
Luciana, che come i suoi famigliari è vegan (cioè non mangia animali né derivati di animali), ha accolto Molly nella sua famiglia allargata...







Video realizzato da www.veggiechannel.com




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122. ZAPPATTORE: BUONA VITA! 
Ciò che si dice ha la sua importanza, naturalmente. Ma anche il modo in cui lo si fa diventa parte del messaggio stesso.

ZappAttore, "agricoltore di sé", si muove per le città in mezzo alle persone per donarci un sorriso. O forse qualcosa di più...






*°* INTERVISTA *°*

- Chi sei?

Mi chiamo Cristiano Zapparoli, in arte ZappAttore. Sono un artista poliedrico, consulente di improvvisazione espressiva corporea e autore dell'agricoltura del sé, ovvero di un modo rivoluzionario di approcciare la vita, partendo dalla propria musicalità e dalla possibilità che ogni individuo ha di "suonarsi" creando la propria arte, la propria realtà. Ho esperienze come cantautore, animatore sociale e filmmaker. Mi piace permettere "spirali" dove chiunque può sperimentare la gioia e la vitalità del bambino.

- E ZappAttore chi è?

ZappAttore è un coltivatore di sé, fattore del proprio verziere fisico mentale - un corpo, uno strumento unico nella sua accezione di conoscenza della materia -, un servo, mero esecutore della propria Energia Pensante, coadiuvante nel realizzare un programma terreno provvisorio.

- Uhm... capiamo. Ma tu, insomma, che parte reciti?

Se tutti quanti ci troviamo già all'interno di un disegno, perché recitare la recita della recita della recita... quando, a dire il vero, solo la recita di se stessi è funzionale? Imparare a stare sul palcoscenico della vita di tutti i giorni è già molto divertente e appagante, tutto il resto è voce dell'ego e dei soliti interessi dell’io sopra di te.

- Dove troviamo informazioni su di te?

http://www.zappattore.org
http://www.cristianozapparoli.it

- Grazie, buona vita!

Buona vita!









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121. L'ECLISSI ANULARE DEL 20 MAGGIO 2012 
Lo scorso 20 maggio un’eclisse anulare di Sole è stata pienamente visibile in una striscia di terra lunga circa 270 chilometri nel nord del Pacifico. L’eclissi si è potuta vedere in maniera parziale in un’area compresa tra l’Asia orientale e l’ovest degli Stati Uniti.

L’eclissi anulare si verifica durante il novilunio quando la Luna, che si trova alla massima distanza dalla Terra, non riesce a oscurare completamente il disco del Sole.

Non pochi si domandano se esista un collegamento fra eclissi e terremoti, visto le scosse sismiche che hanno colpito il Nord Italia proprio il 20 maggio 2012. Noi non abbiamo risposte, possiamo solo ammirare affascinati questo incontro fra Sole e Luna, e in cuor nostro benedire ogni situazione.
















Fonte:
http://www.ilpost.it/2012/05/21/lecliss ... -pacifico/
http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubr ... 08274.html





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120. PULIZIE DI PRIMAVERA: 7 REGOLE D'ORO 
Care Anime, siamo in Primavera inoltrata: avete iniziato a disintossicarvi?
Se non l'avete ancora fatto, ecco 7 regole d’oro per aiutarci ad accogliere al meglio l'estate con un corpo-mente più pulito e in forma:

1. Bere acqua calda (o a temperatura ambiente) prima e dopo ogni pasto, e almeno un litro di acqua al giorno.

2. Bere acqua naturale durante i pasti.

3. Fuori pasto mangiare solo un frutto.

4. Bere non più di un caffè al giorno senza zucchero, e farlo seguire da un bicchiere d’acqua.

5. Fare movimento per almeno 10 minuti al giorno.

6. Frizionare la pelle durante doccia o bagno per favorire la circolazione e la depurazione.

7. Concedersi una tisana (ce ne sono tantissime, da quelle depurative a quelle a base di frutti), al posto dello spuntino.


Estratto da un dossier della Rivista L'Altra Medicina (sito: www.laltramedicina.it)



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119. LA MISSIONE DELLE ROSE 
"Una tradizione riporta che le rose sono entità provenienti dal pianeta Venere; esse hanno accettato di incarnarsi sulla Terra per aiutare gli esseri umani.

Ma chi conosce la missione delle rose?

Ci si serve di loro per ornare i giardini e gli appartamenti, per attirare un uomo o sedurre una donna. In realtà, la rosa ha il compito di rivelarci il cammino dell'amore vero. Ecco il ruolo, il messaggio della rosa.

Se la rosa è considerata la regina dei fiori, è perché ci insegna il vero amore, l'amore che non imprigiona, l'amore che libera.

Il giorno in cui gli esseri umani comprenderanno il sacrificio che essa ha fatto venendo fra loro e accetteranno di ricevere il suo messaggio, forse diverranno simili ad essa: ovunque, al loro passaggio, impregneranno l'atmosfera di un profumo delizioso".

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

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118. BUNKER ROY: IMPARARE DA UN MOVIMENTO A PIEDI NUDI 
In Rajasthan, in India, una scuola straordinaria insegna a donne e uomini di campagna - molti dei quali analfabeti - come diventare ingegneri solari, artigiani, dentisti e dottori nei loro stessi villaggi. Il suo fondatore, Bunker Roy, ci racconta come è nato il progetto e come a tutt'oggi funzioni e coinvolga centinaia di villaggi. In modo particolare, le donne, grazie alla loro capacità di apprendere e di comunicare, sono state determinanti.





(Trascrizione)

Vorrei portarvi in un altro mondo. E vorrei condividere con voi una storia d'amore lunga 45 anni con i poveri, quelli che vivono con meno di un dollaro al giorno. Io sono cresciuto con un tipo di istruzione molto elitaria e snob, in India, e questo mi ha quasi distrutto. Ero pronto per essere un diplomatico, un professore, un dottore... Era tutto preparato. Non sembra, ma all'epoca sono stato campione indiano di squash per tre anni.
(Risate)
Tutto il mondo era a disposizione di fronte a me. Tutto era ai miei piedi. Non potevo sbagliare. Poi ho pensato, tanto per curiosità, che mi sarebbe piaciuto vivere e lavorare in un villaggio, per vedere com'era.

Nel 1965 ho raggiunto quella che in India è stata definita la peggiore carestia del Bihar, e ho visto la fame, la morte, gente che moriva di fame, per la prima volta. Mi ha cambiato la vita. Sono tornato a casa e ho detto a mia madre: "Vorrei vivere e lavorare in un villaggio". Mia madre perdette conoscenza.
(Risate)
"Ma che dici? Il mondo è pronto davanti a te, i lavori migliori sono a tua disposizione, e tu vuoi andare a lavorare in un villaggio? Dimmi, ti ha dato di volta il cervello?"
Ho risposto: "No, ho ricevuto l'istruzione migliore. Mi ha fatto pensare. E voglio restituire qualcosa, a modo mio."
"Cosa vorresti fare in un villaggio? Niente lavoro, niente soldi, niente sicurezza, niente prospettive".
Ho detto: "Voglio vivere lì e scavare pozzi per cinque anni".
"Scavare pozzi per cinque anni? Sei andato nelle scuole e nei college più costosi dell'India e vuoi scavare pozzi per cinque anni?".
Non mi ha rivolto la parola per molto tempo perché pensava che avessi deluso la mia famiglia.

In seguito però sono entrato in contatto con le conoscenze e le capacità straordinarie che i poveri hanno, che non vengono mai fatte conoscere al pubblico e che non sono mai identificate, rispettate e applicate su larga scala. Quindi ho pensato di istituire un Barefoot College... un "college per i poveri".

Ciò che i poveri ritenevano importante sarebbe stato importante per il college. Andai in un villaggio per la prima volta. Gli anziani vennero da me e chiesero: "Stai scappando dalla polizia?" E io: "No".
(Risate)
"Sei stato bocciato agli esami?"
E io: "No".
"Non hai trovato un impiego pubblico?"
E io: "No".
"Cosa ci fai qui? Perché sei qui? Il sistema educativo dell'India ti permette di pensare a Parigi, Nuova Delhi, Zurigo; cosa ci fai in questo villaggio? C'è qualcosa che non va e cerchi di nascondercelo?"
Ho risposto: "No, voglio davvero fondare un college solo per i poveri. Ciò che i poveri pensano sia importante sarà rappresentato nel college".

Gli anziani mi diedero consigli molto profondi e assennati. Mi dissero: "Per favore, non portare nessuno con un titolo o una certificazione nel tuo college". Quindi è l'unico college in India dove, nel caso aveste un Ph.D. o un Master, non sareste i benvenuti. Se ti sei tirato indietro, sei un emarginato o hai lasciato gli studi, puoi frequentare il nostro college. Si deve lavorare con le proprie mani. Si deve possedere una dignità del lavoro. Si deve dimostrare di avere capacità da offrire alla comunità e fornirle un servizio. Quindi abbiamo fondato il Barefoot College, e abbiamo ridefinito la parola "professionismo".

Chi è un professionista? E' qualcuno che possiede una combinazione di competenza, sicurezza e passione. I rabdomanti sono dei professionisti. Un'ostetrica tradizionale è una professionista. Un costruttore di bagni tradizionale è un professionista. Ci sono professionisti sparsi in tutto il mondo. Li potete trovare in ogni villaggio inaccessibile del mondo. Abbiamo pensato che queste persone dovessero apparire sotto i riflettori e mostrare che le conoscenze e le capacità che possiedono sono universali. E' necessario che siano usate, applicate; è necessario che il mondo intero veda che queste conoscenze, queste capacità sono importanti anche oggi.

Il college lavora seguendo lo stile di vita e di lavoro del Mahatma Gandhi. Si mangia sul pavimento, si dorme sul pavimento, si lavora sul pavimento. Non ci sono contratti, nessun contratto scritto. Si può stare con me per 20 anni, e andarsene domani. E nessuno può guadagnare più di 100 dollari al mese. Se cercate il denaro, non venite al Barefoot College. Se cercate il lavoro e la sfida, allora potrete venire al Barefoot College. E' il luogo dove vogliamo che proviate e creiate le idee. Qualunque idea abbiate, venite e provateci. Non importa se fallite. Abbattuti, feriti, ricomincerete da capo. E' l'unico college dove l'insegnante impara e lo studente insegna. Ed è l'unico college dove non rilasciamo diplomi. Il vostro diploma verrà dalla comunità che servirete. Non serve un foglio di carta da appendere al muro per dimostrare di essere un ingegnere.

Quindi, quando dissi tutto questo, mi risposero: "Dimostraci che è possibile. Cosa stai facendo? Sono solo parole senza senso se non puoi farlo seduto per terra."
Perciò abbiamo costruito il primo Barefoot College nel 1986. E' stato costruito da 12 architetti a piedi nudi che non sanno leggere né scrivere, per meno di 1,5 $ per metro quadro. 150 persone vivevano e lavoravano lì. Hanno ricevuto l'Aga Khan Award per l'architettura nel 2002. Poi hanno sospettato, hanno pensato che ci fosse un architetto dietro la costruzione. Ho risposto: "E' vero, hanno disegnato i progetti, ma chi ha costruito davvero il college sono gli architetti a piedi nudi." Siamo gli unici ad aver restituito il premio di 50mila dollari, perché non ci hanno creduti, ed eravamo convinti che volessero denigrare gli architetti del Barefoot di Tilonia.

Ho chiesto a una guardia forestale, un esperto importante, con diploma e tutto il resto, "Cosa si può costruire qui?" Ha dato un'occhiata al suolo e ha detto: "Scordatelo. Lascia perdere. Non ne vale la pena. Niente acqua, suolo roccioso." Ero in una posizione difficile. Mi sono detto: "Ok, andrò dall'anziano del villaggio e gli chiederò che piante far crescere." Mi ha guardato con tranquillità e ha detto: "Costruisci questo, costruisci quello, pianta questo, funzionerà." Ecco l'aspetto che ha oggi...

Sono salito sul tetto e tutte le donne mi hanno detto: "Vattene. Gli uomini devono andarsene perché non vogliamo condividere questa tecnologia con loro". Stavano impermeabilizzando il tetto.
(Risate)
Un po' di zucchero non raffinato, foglie di palma e un po' di altre cose che non so. Ma funziona davvero. Dal 1986 non ha fatto passare una goccia. E le donne non condivideranno questa tecnologia con gli uomini.
(Risate)

E' l'unico college che è totalmente alimentato dal sole. Tutta l'energia viene dal sole. Pannelli da 45 kilowatt sul tetto. E tutto funzionerà grazie al sole per i prossimi 25 anni. Finché il sole splenderà non avremo problemi di elettricità. Ma la cosa più bella è che è stato installato da un prete, un prete Hindu, che ha seguito solo otto anni di scuola elementare - mai stato a scuola, mai stato all'università. Sa più cose lui sull'energia solare di chiunque io abbia mai incontrato al mondo, garantito.

Il cibo, se venite al Barefoot College, è cotto dal sole. Le persone che hanno costruito il forno solare sono donne, donne analfabete, che sono in grado di fabbricare i forni solari più sofisticati. E' un forno solare Scheffler. Sfortunatamente, pare che siano mezze tedesche, sono davvero precise. (Risate) Non troverete mai donne indiane tanto precise. Dal primo all'ultimo centimetro, loro sanno costruire quel forno. E forniamo 60 pasti due volte al giorno con i forni solari.

Abbiamo un dentista - una nonna, analfabeta, che fa la dentista. E in effetti si prende cura dei denti di settemila bambini.
...Tecnologia Barefoot: stiamo parlando del 1986 - nessun ingegnere o architetto ci aveva pensato - qui raccogliamo l'acqua piovana dai tetti. Pochissima acqua viene sprecata. Tutti i tetti sono collegati sotto terra a un serbatoio di 400mila litri, e l'acqua non viene sprecata. Anche se ci fossero 4 anni di siccità, avremmo comunque acqua nel campus perché raccogliamo l'acqua piovana.

Il 60% dei bambini non va a scuola perché deve accudire gli animali, pecore, capre, e occuparsi di altre faccende. Quindi abbiamo pensato di istituire una scuola serale per bambini. Grazie alle scuole serali di Tilonia, più di 75mila bambini hanno frequentato la scuola. E' fatta per venire incontro alle necessità dei bambini; non è fatta per la comodità degli insegnanti. Cosa si impara in queste scuole? Democrazia, cittadinanza, come misurare la terra, cosa fare se si viene arrestati, cosa fare se gli animali si ammalano. E' questo che insegniamo nelle scuole serali. E tutte le scuole sono illuminate dall'energia solare.

Ogni cinque anni ci sono le elezioni. Bambini tra i sei e i quattordici anni partecipano ad un processo democratico ed eleggono un primo ministro. Il primo ministro ha 12 anni. Lei si occupa di 20 capre al mattino, mentre lavora come primo ministro la sera. Ha dei collaboratori, un ministro dell'istruzione, uno per l'energia, uno per la salute. E davvero controllano e supervisionano 150 scuole per settemila bambini.
Ha vinto il premio World's Children 5 anni fa, ed è andata in Svezia. Era la prima volta che usciva dal suo villaggio. Non aveva mai visto la Svezia. Ma non era impressionata da quello che succedeva. E la Regina di Svezia, che era presente, si è girata verso di me e ha chiesto:" Può chiedere a questa bambina dove trova la sua sicurezza? Ha solo 12 anni, e sembra che nulla le faccia paura." E la bambina, che era alla sua sinistra, si è girata verso di me, poi ha guardato la regina dritto negli occhi e ha detto: "Per favore, dille che sono il primo ministro".
(Risate)
(Applausi)

Dove la percentuale di analfabetismo è molto alta usiamo i pupazzi. I pupazzi sono il nostro modo di comunicare. C'è Jokhim Chacha che ha 300 anni. E' il mio psicanalista. E' il mio maestro. E' il mio dottore. E' il mio avvocato. E' il mio donatore. Davvero ci procura denaro, e risolve le dispute. Risolve i problemi nel villaggio. Se c'è tensione nel villaggio, se la frequenza a scuola cala e c'è tensione tra l'insegnante e i genitori, il pupazzo chiama l'insegnante e il genitore davanti a tutto il villaggio e dice: "Stringetevi la mano. La frequenza non deve calare." Questi pupazzi sono fatti di relazioni riciclate della Banca Mondiale.
(Risate)
(Applausi)

Con questo approccio decentralizzato, demistificato, di villaggi alimentati dal sole, abbiamo raggiunto tutta l'India dal Ladakh fino al Bhutan - tutti villaggi alimentati dal sole installati da persone che sono state istruite. Siamo andati nel Ladakh e abbiamo chiesto a questa donna - qui, a meno 40 gradi, bisogna uscire dal tetto perché non c'era altro modo, era tutto bloccato dalla neve... abbiamo chiesto a questa donna: "Che beneficio hai ottenuto dall'energia solare?" Ci ha pensato su un minuto e poi ha detto: "E' stata la prima volta che ho visto la faccia di mio marito in inverno".
(Risate)

Siamo andati in Afghanistan. Una lezione che abbiamo imparato in India è che gli uomini non possono essere istruiti.
(Risate)
Gli uomini sono inarrestabili, gli uomini sono ambiziosi, gli uomini hanno bisogno di muoversi, e vogliono tutti un diploma.
(Risate)
In tutto il mondo c'è questa tendenza per cui gli uomini vogliono un diploma. Perché? Perché vogliono andarsene dal villaggio e raggiungere la città per cercare lavoro. Quindi abbiamo trovato una soluzione grandiosa: insegniamo alle nonne.
Qual è il modo migliore per comunicare nel mondo di oggi? Televisione? No. Telegrafo? No. Telefono? No... Ditelo a una donna.
(Risate)
(Applausi)

Quindi siamo andati in Afghanistan per la prima volta, abbiamo scelto tre donne e abbiamo detto: "Vogliamo portarle in India." Hanno risposto: "Impossibile. Non escono neanche dalla loro stanza e vorreste portarle in India." Ho detto: "Posso fare una concessione. Porterò con me anche i mariti." E i mariti sono venuti con noi. Naturalmente le donne si sono dimostrate molto più intelligenti degli uomini. In sei mesi... come cambiamo queste donne? Col linguaggio dei segni. Non si usa la parola scritta. Non si usa la parola. Si usa il linguaggio dei segni. E in sei mesi possono diventare ingegneri esperti in energia solare. Tornano a casa e installano pannelli solari per il loro villaggio.

Questa donna è tornata indietro e ha portato l'energia solare al primo villaggio, poi ha creato un laboratorio - il primo villaggio in Afghanistan ha avuto elettricità tramite il sole grazie a queste tre donne.

... Questa donna è una nonna straordinaria. Ha 55 anni e ha portato l'energia solare in 200 case afghane. E non sono crollate. Ha anche tenuto un discorso in un dipartimento di ingegneria, in Afghanistan, e ha spiegato al direttore del dipartimento la differenza tra corrente alternata e continua. Lui non la conosceva. Queste tre donne ne hanno addestrate altre 27 e portato energia solare in 100 villaggi in tutto l'Afghanistan.

Siamo andati in Africa e abbiamo fatto la stessa cosa. Tutte queste donne di otto, nove paesi sedute intorno a un tavolo, tutte che chiacchieravano senza capire una parola, visto che parlavano tutte lingue diverse. Ma il loro linguaggio corporeo è fantastico. Parlano le une con le altre mentre diventano ingegneri esperti in energia solare.

Sono andato in Sierra Leone, e c'era un ministro che guidava nel cuore della notte, e si imbatte in questo villaggio. Torna indietro, entra nel villaggio e chiede: "Beh, qual è la storia?" E rispondono: "Queste due nonne..." "Nonne?" Il ministro non riusciva a credere a quello che stava succedendo. "Dove sono state?" "Sono state in India e sono tornate." E' andato dritto dal presidente. Gli ha detto: "Sa che c'è un villaggio con l'elettricità generata dal sole in Sierra Leone?" E lui: "No." Metà dei ministri sono andati a trovare le nonne il giorno successivo. "Raccontateci la storia." Quindi mi ha chiamato e mi ha chiesto: "Mi puoi istruire 150 nonne?" Ho detto: "Io non posso, Signor Presidente. Ma loro lo faranno. Lo faranno le nonne." Dopo di che ha costruito il primo centro di istruzione Barefoot in Sierra Leone. E 150 nonne sono state istruite in Sierra Leone.

Gambia: siamo andati a selezionare una nonna in Gambia. Siamo arrivati nel villaggio. Sapevo che donna mi sarebbe piaciuto scegliere. La comunità si è riunita e ha detto: "Prendete queste due donne." E io: "No, voglio questa donna." Hanno chiesto: "Perché? Lei non conosce la lingua. E tu non conosci lei." "Mi piace il suo linguaggio del corpo. Mi piace come comunica." "Marito difficile: non è possibile."
Hanno chiamato il marito, che è venuto; spavaldo, un uomo politico, cellulare in mano.
"Non è possibile."
"Perché no?"
"La donna, guarda quanto è bella."
Ho detto: "E' vero, è molto bella."
"E se scappasse con un uomo indiano?" Questa era la sua più grande paura.
Io gli ho detto:" Sarà felice. Ti chiamerà al cellulare."
E' arrivata come una nonna ed è tornata indietro come una tigre. E' scesa dall'aereo e ha parlato con tutta la stampa come se fosse una veterana. Ha gestito la stampa nazionale come una star.
Quando sono tornato sei mesi dopo le ho chiesto: "Dov'è tuo marito?" "Oh, da qualche parte. Non importa."
(Risate)
Una storia di successo.

(Risate)
(Applausi)

In conclusione vorrei dire che non penso sia necessario cercare soluzioni all'esterno.
Cercate le soluzioni all'interno. E ascoltate le persone davanti a voi che hanno le soluzioni. Sono dappertutto. Non dovete preoccuparvi. Non ascoltate la Banca Mondiale, ascoltate le persone a contatto con la terra. Hanno tutte le soluzioni del mondo.

Vorrei concludere con una citazione del Mahatma Gandhi: "Prima ti ignorano, dopo ridono di te, poi ti combattono, e alla fine vinci tu".
Grazie.
(Applausi)


Trascrizione a cura di: liberamenteservo.it
Fonte: www.ted.com

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117. IL GIORNO DELLA TERRA: 22 APRILE 2012 
L’Earth Day è “Il giorno della Terra” e ogni anno si festeggia il 22 aprile. l'obbiettivo? Sensibilizzare la popolazione mondiale verso la tutela dell’ambiente e uno stile di vita meno consumistico e più eco-sostenibile.

In Italia il 22 aprile 2012 sarà festeggiato con un grande evento musicale al Palapartenope di Napoli con la partecipazione di Anggun e di altri importanti protagonisti del mondo musicale. I ricavati saranno devoluti all’African Medical and Research Foundation AMREF, per la realizzazione di pozzi d’acqua nella regione del Kajiado tra Kenya e Tanzania.
Il concerto sarà un evento a Impatto Zero® e kmZero: non solo saranno ridotte e compensate le emissioni di anidride carbonica attraverso la creazione e tutela di nuove piantumazioni nelle foreste, ma sarà garantita anche una visione diretta e gratuita grazie alla cooperazione con il Gruppo Editoriale L’Espresso/La Repubblica permettendo a chiunque volesse di assistere allo spettacolo in streaming da casa.

Diverse associazioni, inoltre,organizzano eventi e manifestazioni.
Si consulti ad esempio quanto segnalato sulla pagina:
http://www.giornatamondialedellaterra.it/terra/

E noi, cosa possiamo fare per aiutare l’ambiente? Le nostre azioni e scelte quotidiane incidono sull’ambiente e colletivamente condiziona le decisioni dei mercati.

Ecco dunque alcune idee e suggerimenti per aiutare il nostro pianeta… e quindi noi stessi:


ALIMENTAZIONE
• Scegliere alimenti biologici, carni e uova prodotte in allevamenti non intensivi
Prediligere prodotti stagionali e locali
• Richiedere al negoziante la presenza di etichette che informino con chiarezza sul cibo che acquistiamo
• Assumere integratori alimentari solo in caso di reale bisogno. Scegliere quelli con ingredienti naturali
• Seguire una dieta equilibrata con un consumo ridotto di carne e un buon apporto di frutta e verdura.

SPOSTARSI
Camminare, andare in bicicletta o usare i pattini. Questi semplici mezzi, oltre a tenere pulito l’ambiente, aiutano a tenersi in forma!
• Usare i mezzi pubblici
• Guidare con attenzione; evitare la guida aggressiva (frenate brusche, accellerazioni,alta velocità) perché consuma il 30% in più di carburante; spegnere il motore per soste superiori ai 30 secondi
• Acquistare veicoli motorizzati verdi e applicare una corretta manutenzione
dell’automezzo
• Servirsi di organizzazioni di car share / car pool

RIFIUTI
• Rifiutare imballaggi superflui e incoraggiare le imprese a ridurre il sovra-imballaggio
• Rendere i vuoti di bottiglia e i contenitori riciclabili quando previsto
• Riusare e ricaricare il più possibile
Riparare gli oggetti, quando è possibile, invece di buttarli via
• Riciclare la carta, le lattine e le bottiglie gettandole negli appositi contenitori. Fare il compostaggio dei propri rifiuti domestici.

ECO-VACANZE
• Scegliere formule di viaggio che sostengono l’economia locale e che non richiedono un eccessivo sfruttamento delle risorse ambientali e sociali del paese ospitante
• Non sprecare né acqua né energia
Non abbandonare i rifiuti! In assenza di cestini porli momentaneamente nello zaino
• Non sradicare piante! Andrebbero lasciate nel loro habitat naturale e inoltre molto spesso è un’azione illegale
• Per i souvenir, acquistare quelli di produzione locale
• Rispettare le leggi del territorio
• Informarsi sul territorio ospitante! Ci aiuterà a capirne meglio usi e costumi.

ENERGIA
• Spegnere gli apparecchi elettronici anche se sono in stand-by
• Acquistare lampadine a risparmio energetico
• Spegnere la luce quando si esce da una stanza; può sembrare banale ma aiuta a risparmiare parecchia energia
Abbassare il termostato di qualche grado, coprendosi con un maglione in più
• Non utilizzare acqua calda più del necessario
• Cercare di connettere il più possibile le apparecchiature elettriche alle prese piuttosto che utilizzare batterie. Le batterie scariche, infatti, sono altamente inquinanti
• Installare porte e finestre a tenuta d’aria
• Sostituire o acquistare elettrodomestici a risparmio energetico di classe A.

ACQUA
Fare brevi docce al posto del bagno
• Nello scegliere il WC, prediligere quelli a basso consumo idrico. Lo stesso vale per la lavatrice o la lavastoviglie; inoltre cercare di metterle in funzione solo a pieno carico
• Assicurarsi che gli impianti idraulici siano funzionanti e non perdano
• Non gettare nel WC tamponi, assorbenti, pannolini e preservativi (soprattutto se poi vengono scaricati in mare!)
• Non gettare negli scarichi prodotti utilizzati per il bricolage e per le piccole manutenzioni domestiche (come solventi, colori, l’olio dell’auto, …)

CAMBIAMENTI CLIMATICI
• Smettere di usare spray. Anche se non contengono più clorofluorocarburi (CFC), responsabili del buco dell’ozono, contengono altri agenti chimici inquinanti dannosi per l’atmosfera
• Accertarsi che il nostro frigorifero non emetta CFC
Ridurre l’utilizzo dei mezzi a motore, altamente inquinanti a causa delle alte emissioni di CO2 e altri gas serra.

SFRUTTAMENTO MINORILE
Informarsi sul marchio che acquistiamo e assicurarci dei loro codici di condotta
• Evitare di acquistare da fornitori che notoriamente si servono del lavoro in schiavitù per la fabbricazione dei loro prodotti
• Partecipare a campagne volte a migliorare le condizioni di lavoro e a ridurre l’impatto ambientale
• Non acquistare prodotti da marchi che utilizzano slogan ingannevoli o offensivi

BIODIVERSITA’
• Informarsi sulla provenienza del prodotto e sul tipo di eventuale allevamento praticato
• Rifiutarsi di consumare cibi o prodotti (pellicce, scarpe, …) fabbricati con metodi inaccettabili
• Scegliere prodotti o servizi col marchio ‘NON testato su animali’
• Mangiare meno carne



Fonti:
http://www.earthday.org/
http://www.earthdayitalia.com/default.php
http://www.terredifrontiera.co.it/inclu ... mp;fnode=0
http://www.youthxchange.net/main/home.asp





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