PUNTI DI VISTA


Ci sono tanti modi di guardare alla realtà, tanti "punti di vista" e da ognuno di questi pensiamo che ci sia sempre qualcosa da imparare.

Noi della Redazione di NonSoloAnima.Tv ci proponiamo a voi attraverso questo video-blogger con il nostro punto di vista, e allo stesso tempo vi invitiamo ad esprimere il vostro: crediamo che sia un'ottima occasione per confrontarsi, esprimere e scambiare idee... lungo un sentiero che in un modo o nell'altro stiamo percorrendo tutti insieme!

Grazie di essere arrivati fino a qui, Buon Viaggio!

La Redazione
NonSoloAnima.Tv





121. L'ECLISSI ANULARE DEL 20 MAGGIO 2012 
Lo scorso 20 maggio un’eclisse anulare di Sole è stata pienamente visibile in una striscia di terra lunga circa 270 chilometri nel nord del Pacifico. L’eclissi si è potuta vedere in maniera parziale in un’area compresa tra l’Asia orientale e l’ovest degli Stati Uniti.

L’eclissi anulare si verifica durante il novilunio quando la Luna, che si trova alla massima distanza dalla Terra, non riesce a oscurare completamente il disco del Sole.

Non pochi si domandano se esista un collegamento fra eclissi e terremoti, visto le scosse sismiche che hanno colpito il Nord Italia proprio il 20 maggio 2012. Noi non abbiamo risposte, possiamo solo ammirare affascinati questo incontro fra Sole e Luna, e in cuor nostro benedire ogni situazione.
















Fonte:
http://www.ilpost.it/2012/05/21/lecliss ... -pacifico/
http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubr ... 08274.html





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120. PULIZIE DI PRIMAVERA: 7 REGOLE D'ORO 
Care Anime, siamo in Primavera inoltrata: avete iniziato a disintossicarvi?
Se non l'avete ancora fatto, ecco 7 regole d’oro per aiutarci ad accogliere al meglio l'estate con un corpo-mente più pulito e in forma:

1. Bere acqua calda (o a temperatura ambiente) prima e dopo ogni pasto, e almeno un litro di acqua al giorno.

2. Bere acqua naturale durante i pasti.

3. Fuori pasto mangiare solo un frutto.

4. Bere non più di un caffè al giorno senza zucchero, e farlo seguire da un bicchiere d’acqua.

5. Fare movimento per almeno 10 minuti al giorno.

6. Frizionare la pelle durante doccia o bagno per favorire la circolazione e la depurazione.

7. Concedersi una tisana (ce ne sono tantissime, da quelle depurative a quelle a base di frutti), al posto dello spuntino.


Estratto da un dossier della Rivista L'Altra Medicina (sito: www.laltramedicina.it)



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119. LA MISSIONE DELLE ROSE 
"Una tradizione riporta che le rose sono entità provenienti dal pianeta Venere; esse hanno accettato di incarnarsi sulla Terra per aiutare gli esseri umani.

Ma chi conosce la missione delle rose?

Ci si serve di loro per ornare i giardini e gli appartamenti, per attirare un uomo o sedurre una donna. In realtà, la rosa ha il compito di rivelarci il cammino dell'amore vero. Ecco il ruolo, il messaggio della rosa.

Se la rosa è considerata la regina dei fiori, è perché ci insegna il vero amore, l'amore che non imprigiona, l'amore che libera.

Il giorno in cui gli esseri umani comprenderanno il sacrificio che essa ha fatto venendo fra loro e accetteranno di ricevere il suo messaggio, forse diverranno simili ad essa: ovunque, al loro passaggio, impregneranno l'atmosfera di un profumo delizioso".

(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

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118. BUNKER ROY: IMPARARE DA UN MOVIMENTO A PIEDI NUDI 
In Rajasthan, in India, una scuola straordinaria insegna a donne e uomini di campagna - molti dei quali analfabeti - come diventare ingegneri solari, artigiani, dentisti e dottori nei loro stessi villaggi. Il suo fondatore, Bunker Roy, ci racconta come è nato il progetto e come a tutt'oggi funzioni e coinvolga centinaia di villaggi. In modo particolare, le donne, grazie alla loro capacità di apprendere e di comunicare, sono state determinanti.





(Trascrizione)

Vorrei portarvi in un altro mondo. E vorrei condividere con voi una storia d'amore lunga 45 anni con i poveri, quelli che vivono con meno di un dollaro al giorno. Io sono cresciuto con un tipo di istruzione molto elitaria e snob, in India, e questo mi ha quasi distrutto. Ero pronto per essere un diplomatico, un professore, un dottore... Era tutto preparato. Non sembra, ma all'epoca sono stato campione indiano di squash per tre anni.
(Risate)
Tutto il mondo era a disposizione di fronte a me. Tutto era ai miei piedi. Non potevo sbagliare. Poi ho pensato, tanto per curiosità, che mi sarebbe piaciuto vivere e lavorare in un villaggio, per vedere com'era.

Nel 1965 ho raggiunto quella che in India è stata definita la peggiore carestia del Bihar, e ho visto la fame, la morte, gente che moriva di fame, per la prima volta. Mi ha cambiato la vita. Sono tornato a casa e ho detto a mia madre: "Vorrei vivere e lavorare in un villaggio". Mia madre perdette conoscenza.
(Risate)
"Ma che dici? Il mondo è pronto davanti a te, i lavori migliori sono a tua disposizione, e tu vuoi andare a lavorare in un villaggio? Dimmi, ti ha dato di volta il cervello?"
Ho risposto: "No, ho ricevuto l'istruzione migliore. Mi ha fatto pensare. E voglio restituire qualcosa, a modo mio."
"Cosa vorresti fare in un villaggio? Niente lavoro, niente soldi, niente sicurezza, niente prospettive".
Ho detto: "Voglio vivere lì e scavare pozzi per cinque anni".
"Scavare pozzi per cinque anni? Sei andato nelle scuole e nei college più costosi dell'India e vuoi scavare pozzi per cinque anni?".
Non mi ha rivolto la parola per molto tempo perché pensava che avessi deluso la mia famiglia.

In seguito però sono entrato in contatto con le conoscenze e le capacità straordinarie che i poveri hanno, che non vengono mai fatte conoscere al pubblico e che non sono mai identificate, rispettate e applicate su larga scala. Quindi ho pensato di istituire un Barefoot College... un "college per i poveri".

Ciò che i poveri ritenevano importante sarebbe stato importante per il college. Andai in un villaggio per la prima volta. Gli anziani vennero da me e chiesero: "Stai scappando dalla polizia?" E io: "No".
(Risate)
"Sei stato bocciato agli esami?"
E io: "No".
"Non hai trovato un impiego pubblico?"
E io: "No".
"Cosa ci fai qui? Perché sei qui? Il sistema educativo dell'India ti permette di pensare a Parigi, Nuova Delhi, Zurigo; cosa ci fai in questo villaggio? C'è qualcosa che non va e cerchi di nascondercelo?"
Ho risposto: "No, voglio davvero fondare un college solo per i poveri. Ciò che i poveri pensano sia importante sarà rappresentato nel college".

Gli anziani mi diedero consigli molto profondi e assennati. Mi dissero: "Per favore, non portare nessuno con un titolo o una certificazione nel tuo college". Quindi è l'unico college in India dove, nel caso aveste un Ph.D. o un Master, non sareste i benvenuti. Se ti sei tirato indietro, sei un emarginato o hai lasciato gli studi, puoi frequentare il nostro college. Si deve lavorare con le proprie mani. Si deve possedere una dignità del lavoro. Si deve dimostrare di avere capacità da offrire alla comunità e fornirle un servizio. Quindi abbiamo fondato il Barefoot College, e abbiamo ridefinito la parola "professionismo".

Chi è un professionista? E' qualcuno che possiede una combinazione di competenza, sicurezza e passione. I rabdomanti sono dei professionisti. Un'ostetrica tradizionale è una professionista. Un costruttore di bagni tradizionale è un professionista. Ci sono professionisti sparsi in tutto il mondo. Li potete trovare in ogni villaggio inaccessibile del mondo. Abbiamo pensato che queste persone dovessero apparire sotto i riflettori e mostrare che le conoscenze e le capacità che possiedono sono universali. E' necessario che siano usate, applicate; è necessario che il mondo intero veda che queste conoscenze, queste capacità sono importanti anche oggi.

Il college lavora seguendo lo stile di vita e di lavoro del Mahatma Gandhi. Si mangia sul pavimento, si dorme sul pavimento, si lavora sul pavimento. Non ci sono contratti, nessun contratto scritto. Si può stare con me per 20 anni, e andarsene domani. E nessuno può guadagnare più di 100 dollari al mese. Se cercate il denaro, non venite al Barefoot College. Se cercate il lavoro e la sfida, allora potrete venire al Barefoot College. E' il luogo dove vogliamo che proviate e creiate le idee. Qualunque idea abbiate, venite e provateci. Non importa se fallite. Abbattuti, feriti, ricomincerete da capo. E' l'unico college dove l'insegnante impara e lo studente insegna. Ed è l'unico college dove non rilasciamo diplomi. Il vostro diploma verrà dalla comunità che servirete. Non serve un foglio di carta da appendere al muro per dimostrare di essere un ingegnere.

Quindi, quando dissi tutto questo, mi risposero: "Dimostraci che è possibile. Cosa stai facendo? Sono solo parole senza senso se non puoi farlo seduto per terra."
Perciò abbiamo costruito il primo Barefoot College nel 1986. E' stato costruito da 12 architetti a piedi nudi che non sanno leggere né scrivere, per meno di 1,5 $ per metro quadro. 150 persone vivevano e lavoravano lì. Hanno ricevuto l'Aga Khan Award per l'architettura nel 2002. Poi hanno sospettato, hanno pensato che ci fosse un architetto dietro la costruzione. Ho risposto: "E' vero, hanno disegnato i progetti, ma chi ha costruito davvero il college sono gli architetti a piedi nudi." Siamo gli unici ad aver restituito il premio di 50mila dollari, perché non ci hanno creduti, ed eravamo convinti che volessero denigrare gli architetti del Barefoot di Tilonia.

Ho chiesto a una guardia forestale, un esperto importante, con diploma e tutto il resto, "Cosa si può costruire qui?" Ha dato un'occhiata al suolo e ha detto: "Scordatelo. Lascia perdere. Non ne vale la pena. Niente acqua, suolo roccioso." Ero in una posizione difficile. Mi sono detto: "Ok, andrò dall'anziano del villaggio e gli chiederò che piante far crescere." Mi ha guardato con tranquillità e ha detto: "Costruisci questo, costruisci quello, pianta questo, funzionerà." Ecco l'aspetto che ha oggi...

Sono salito sul tetto e tutte le donne mi hanno detto: "Vattene. Gli uomini devono andarsene perché non vogliamo condividere questa tecnologia con loro". Stavano impermeabilizzando il tetto.
(Risate)
Un po' di zucchero non raffinato, foglie di palma e un po' di altre cose che non so. Ma funziona davvero. Dal 1986 non ha fatto passare una goccia. E le donne non condivideranno questa tecnologia con gli uomini.
(Risate)

E' l'unico college che è totalmente alimentato dal sole. Tutta l'energia viene dal sole. Pannelli da 45 kilowatt sul tetto. E tutto funzionerà grazie al sole per i prossimi 25 anni. Finché il sole splenderà non avremo problemi di elettricità. Ma la cosa più bella è che è stato installato da un prete, un prete Hindu, che ha seguito solo otto anni di scuola elementare - mai stato a scuola, mai stato all'università. Sa più cose lui sull'energia solare di chiunque io abbia mai incontrato al mondo, garantito.

Il cibo, se venite al Barefoot College, è cotto dal sole. Le persone che hanno costruito il forno solare sono donne, donne analfabete, che sono in grado di fabbricare i forni solari più sofisticati. E' un forno solare Scheffler. Sfortunatamente, pare che siano mezze tedesche, sono davvero precise. (Risate) Non troverete mai donne indiane tanto precise. Dal primo all'ultimo centimetro, loro sanno costruire quel forno. E forniamo 60 pasti due volte al giorno con i forni solari.

Abbiamo un dentista - una nonna, analfabeta, che fa la dentista. E in effetti si prende cura dei denti di settemila bambini.
...Tecnologia Barefoot: stiamo parlando del 1986 - nessun ingegnere o architetto ci aveva pensato - qui raccogliamo l'acqua piovana dai tetti. Pochissima acqua viene sprecata. Tutti i tetti sono collegati sotto terra a un serbatoio di 400mila litri, e l'acqua non viene sprecata. Anche se ci fossero 4 anni di siccità, avremmo comunque acqua nel campus perché raccogliamo l'acqua piovana.

Il 60% dei bambini non va a scuola perché deve accudire gli animali, pecore, capre, e occuparsi di altre faccende. Quindi abbiamo pensato di istituire una scuola serale per bambini. Grazie alle scuole serali di Tilonia, più di 75mila bambini hanno frequentato la scuola. E' fatta per venire incontro alle necessità dei bambini; non è fatta per la comodità degli insegnanti. Cosa si impara in queste scuole? Democrazia, cittadinanza, come misurare la terra, cosa fare se si viene arrestati, cosa fare se gli animali si ammalano. E' questo che insegniamo nelle scuole serali. E tutte le scuole sono illuminate dall'energia solare.

Ogni cinque anni ci sono le elezioni. Bambini tra i sei e i quattordici anni partecipano ad un processo democratico ed eleggono un primo ministro. Il primo ministro ha 12 anni. Lei si occupa di 20 capre al mattino, mentre lavora come primo ministro la sera. Ha dei collaboratori, un ministro dell'istruzione, uno per l'energia, uno per la salute. E davvero controllano e supervisionano 150 scuole per settemila bambini.
Ha vinto il premio World's Children 5 anni fa, ed è andata in Svezia. Era la prima volta che usciva dal suo villaggio. Non aveva mai visto la Svezia. Ma non era impressionata da quello che succedeva. E la Regina di Svezia, che era presente, si è girata verso di me e ha chiesto:" Può chiedere a questa bambina dove trova la sua sicurezza? Ha solo 12 anni, e sembra che nulla le faccia paura." E la bambina, che era alla sua sinistra, si è girata verso di me, poi ha guardato la regina dritto negli occhi e ha detto: "Per favore, dille che sono il primo ministro".
(Risate)
(Applausi)

Dove la percentuale di analfabetismo è molto alta usiamo i pupazzi. I pupazzi sono il nostro modo di comunicare. C'è Jokhim Chacha che ha 300 anni. E' il mio psicanalista. E' il mio maestro. E' il mio dottore. E' il mio avvocato. E' il mio donatore. Davvero ci procura denaro, e risolve le dispute. Risolve i problemi nel villaggio. Se c'è tensione nel villaggio, se la frequenza a scuola cala e c'è tensione tra l'insegnante e i genitori, il pupazzo chiama l'insegnante e il genitore davanti a tutto il villaggio e dice: "Stringetevi la mano. La frequenza non deve calare." Questi pupazzi sono fatti di relazioni riciclate della Banca Mondiale.
(Risate)
(Applausi)

Con questo approccio decentralizzato, demistificato, di villaggi alimentati dal sole, abbiamo raggiunto tutta l'India dal Ladakh fino al Bhutan - tutti villaggi alimentati dal sole installati da persone che sono state istruite. Siamo andati nel Ladakh e abbiamo chiesto a questa donna - qui, a meno 40 gradi, bisogna uscire dal tetto perché non c'era altro modo, era tutto bloccato dalla neve... abbiamo chiesto a questa donna: "Che beneficio hai ottenuto dall'energia solare?" Ci ha pensato su un minuto e poi ha detto: "E' stata la prima volta che ho visto la faccia di mio marito in inverno".
(Risate)

Siamo andati in Afghanistan. Una lezione che abbiamo imparato in India è che gli uomini non possono essere istruiti.
(Risate)
Gli uomini sono inarrestabili, gli uomini sono ambiziosi, gli uomini hanno bisogno di muoversi, e vogliono tutti un diploma.
(Risate)
In tutto il mondo c'è questa tendenza per cui gli uomini vogliono un diploma. Perché? Perché vogliono andarsene dal villaggio e raggiungere la città per cercare lavoro. Quindi abbiamo trovato una soluzione grandiosa: insegniamo alle nonne.
Qual è il modo migliore per comunicare nel mondo di oggi? Televisione? No. Telegrafo? No. Telefono? No... Ditelo a una donna.
(Risate)
(Applausi)

Quindi siamo andati in Afghanistan per la prima volta, abbiamo scelto tre donne e abbiamo detto: "Vogliamo portarle in India." Hanno risposto: "Impossibile. Non escono neanche dalla loro stanza e vorreste portarle in India." Ho detto: "Posso fare una concessione. Porterò con me anche i mariti." E i mariti sono venuti con noi. Naturalmente le donne si sono dimostrate molto più intelligenti degli uomini. In sei mesi... come cambiamo queste donne? Col linguaggio dei segni. Non si usa la parola scritta. Non si usa la parola. Si usa il linguaggio dei segni. E in sei mesi possono diventare ingegneri esperti in energia solare. Tornano a casa e installano pannelli solari per il loro villaggio.

Questa donna è tornata indietro e ha portato l'energia solare al primo villaggio, poi ha creato un laboratorio - il primo villaggio in Afghanistan ha avuto elettricità tramite il sole grazie a queste tre donne.

... Questa donna è una nonna straordinaria. Ha 55 anni e ha portato l'energia solare in 200 case afghane. E non sono crollate. Ha anche tenuto un discorso in un dipartimento di ingegneria, in Afghanistan, e ha spiegato al direttore del dipartimento la differenza tra corrente alternata e continua. Lui non la conosceva. Queste tre donne ne hanno addestrate altre 27 e portato energia solare in 100 villaggi in tutto l'Afghanistan.

Siamo andati in Africa e abbiamo fatto la stessa cosa. Tutte queste donne di otto, nove paesi sedute intorno a un tavolo, tutte che chiacchieravano senza capire una parola, visto che parlavano tutte lingue diverse. Ma il loro linguaggio corporeo è fantastico. Parlano le une con le altre mentre diventano ingegneri esperti in energia solare.

Sono andato in Sierra Leone, e c'era un ministro che guidava nel cuore della notte, e si imbatte in questo villaggio. Torna indietro, entra nel villaggio e chiede: "Beh, qual è la storia?" E rispondono: "Queste due nonne..." "Nonne?" Il ministro non riusciva a credere a quello che stava succedendo. "Dove sono state?" "Sono state in India e sono tornate." E' andato dritto dal presidente. Gli ha detto: "Sa che c'è un villaggio con l'elettricità generata dal sole in Sierra Leone?" E lui: "No." Metà dei ministri sono andati a trovare le nonne il giorno successivo. "Raccontateci la storia." Quindi mi ha chiamato e mi ha chiesto: "Mi puoi istruire 150 nonne?" Ho detto: "Io non posso, Signor Presidente. Ma loro lo faranno. Lo faranno le nonne." Dopo di che ha costruito il primo centro di istruzione Barefoot in Sierra Leone. E 150 nonne sono state istruite in Sierra Leone.

Gambia: siamo andati a selezionare una nonna in Gambia. Siamo arrivati nel villaggio. Sapevo che donna mi sarebbe piaciuto scegliere. La comunità si è riunita e ha detto: "Prendete queste due donne." E io: "No, voglio questa donna." Hanno chiesto: "Perché? Lei non conosce la lingua. E tu non conosci lei." "Mi piace il suo linguaggio del corpo. Mi piace come comunica." "Marito difficile: non è possibile."
Hanno chiamato il marito, che è venuto; spavaldo, un uomo politico, cellulare in mano.
"Non è possibile."
"Perché no?"
"La donna, guarda quanto è bella."
Ho detto: "E' vero, è molto bella."
"E se scappasse con un uomo indiano?" Questa era la sua più grande paura.
Io gli ho detto:" Sarà felice. Ti chiamerà al cellulare."
E' arrivata come una nonna ed è tornata indietro come una tigre. E' scesa dall'aereo e ha parlato con tutta la stampa come se fosse una veterana. Ha gestito la stampa nazionale come una star.
Quando sono tornato sei mesi dopo le ho chiesto: "Dov'è tuo marito?" "Oh, da qualche parte. Non importa."
(Risate)
Una storia di successo.

(Risate)
(Applausi)

In conclusione vorrei dire che non penso sia necessario cercare soluzioni all'esterno.
Cercate le soluzioni all'interno. E ascoltate le persone davanti a voi che hanno le soluzioni. Sono dappertutto. Non dovete preoccuparvi. Non ascoltate la Banca Mondiale, ascoltate le persone a contatto con la terra. Hanno tutte le soluzioni del mondo.

Vorrei concludere con una citazione del Mahatma Gandhi: "Prima ti ignorano, dopo ridono di te, poi ti combattono, e alla fine vinci tu".
Grazie.
(Applausi)


Trascrizione a cura di: liberamenteservo.it
Fonte: www.ted.com

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117. IL GIORNO DELLA TERRA: 22 APRILE 2012 
L’Earth Day è “Il giorno della Terra” e ogni anno si festeggia il 22 aprile. l'obbiettivo? Sensibilizzare la popolazione mondiale verso la tutela dell’ambiente e uno stile di vita meno consumistico e più eco-sostenibile.

In Italia il 22 aprile 2012 sarà festeggiato con un grande evento musicale al Palapartenope di Napoli con la partecipazione di Anggun e di altri importanti protagonisti del mondo musicale. I ricavati saranno devoluti all’African Medical and Research Foundation AMREF, per la realizzazione di pozzi d’acqua nella regione del Kajiado tra Kenya e Tanzania.
Il concerto sarà un evento a Impatto Zero® e kmZero: non solo saranno ridotte e compensate le emissioni di anidride carbonica attraverso la creazione e tutela di nuove piantumazioni nelle foreste, ma sarà garantita anche una visione diretta e gratuita grazie alla cooperazione con il Gruppo Editoriale L’Espresso/La Repubblica permettendo a chiunque volesse di assistere allo spettacolo in streaming da casa.

Diverse associazioni, inoltre,organizzano eventi e manifestazioni.
Si consulti ad esempio quanto segnalato sulla pagina:
http://www.giornatamondialedellaterra.it/terra/

E noi, cosa possiamo fare per aiutare l’ambiente? Le nostre azioni e scelte quotidiane incidono sull’ambiente e colletivamente condiziona le decisioni dei mercati.

Ecco dunque alcune idee e suggerimenti per aiutare il nostro pianeta… e quindi noi stessi:


ALIMENTAZIONE
• Scegliere alimenti biologici, carni e uova prodotte in allevamenti non intensivi
Prediligere prodotti stagionali e locali
• Richiedere al negoziante la presenza di etichette che informino con chiarezza sul cibo che acquistiamo
• Assumere integratori alimentari solo in caso di reale bisogno. Scegliere quelli con ingredienti naturali
• Seguire una dieta equilibrata con un consumo ridotto di carne e un buon apporto di frutta e verdura.

SPOSTARSI
Camminare, andare in bicicletta o usare i pattini. Questi semplici mezzi, oltre a tenere pulito l’ambiente, aiutano a tenersi in forma!
• Usare i mezzi pubblici
• Guidare con attenzione; evitare la guida aggressiva (frenate brusche, accellerazioni,alta velocità) perché consuma il 30% in più di carburante; spegnere il motore per soste superiori ai 30 secondi
• Acquistare veicoli motorizzati verdi e applicare una corretta manutenzione
dell’automezzo
• Servirsi di organizzazioni di car share / car pool

RIFIUTI
• Rifiutare imballaggi superflui e incoraggiare le imprese a ridurre il sovra-imballaggio
• Rendere i vuoti di bottiglia e i contenitori riciclabili quando previsto
• Riusare e ricaricare il più possibile
Riparare gli oggetti, quando è possibile, invece di buttarli via
• Riciclare la carta, le lattine e le bottiglie gettandole negli appositi contenitori. Fare il compostaggio dei propri rifiuti domestici.

ECO-VACANZE
• Scegliere formule di viaggio che sostengono l’economia locale e che non richiedono un eccessivo sfruttamento delle risorse ambientali e sociali del paese ospitante
• Non sprecare né acqua né energia
Non abbandonare i rifiuti! In assenza di cestini porli momentaneamente nello zaino
• Non sradicare piante! Andrebbero lasciate nel loro habitat naturale e inoltre molto spesso è un’azione illegale
• Per i souvenir, acquistare quelli di produzione locale
• Rispettare le leggi del territorio
• Informarsi sul territorio ospitante! Ci aiuterà a capirne meglio usi e costumi.

ENERGIA
• Spegnere gli apparecchi elettronici anche se sono in stand-by
• Acquistare lampadine a risparmio energetico
• Spegnere la luce quando si esce da una stanza; può sembrare banale ma aiuta a risparmiare parecchia energia
Abbassare il termostato di qualche grado, coprendosi con un maglione in più
• Non utilizzare acqua calda più del necessario
• Cercare di connettere il più possibile le apparecchiature elettriche alle prese piuttosto che utilizzare batterie. Le batterie scariche, infatti, sono altamente inquinanti
• Installare porte e finestre a tenuta d’aria
• Sostituire o acquistare elettrodomestici a risparmio energetico di classe A.

ACQUA
Fare brevi docce al posto del bagno
• Nello scegliere il WC, prediligere quelli a basso consumo idrico. Lo stesso vale per la lavatrice o la lavastoviglie; inoltre cercare di metterle in funzione solo a pieno carico
• Assicurarsi che gli impianti idraulici siano funzionanti e non perdano
• Non gettare nel WC tamponi, assorbenti, pannolini e preservativi (soprattutto se poi vengono scaricati in mare!)
• Non gettare negli scarichi prodotti utilizzati per il bricolage e per le piccole manutenzioni domestiche (come solventi, colori, l’olio dell’auto, …)

CAMBIAMENTI CLIMATICI
• Smettere di usare spray. Anche se non contengono più clorofluorocarburi (CFC), responsabili del buco dell’ozono, contengono altri agenti chimici inquinanti dannosi per l’atmosfera
• Accertarsi che il nostro frigorifero non emetta CFC
Ridurre l’utilizzo dei mezzi a motore, altamente inquinanti a causa delle alte emissioni di CO2 e altri gas serra.

SFRUTTAMENTO MINORILE
Informarsi sul marchio che acquistiamo e assicurarci dei loro codici di condotta
• Evitare di acquistare da fornitori che notoriamente si servono del lavoro in schiavitù per la fabbricazione dei loro prodotti
• Partecipare a campagne volte a migliorare le condizioni di lavoro e a ridurre l’impatto ambientale
• Non acquistare prodotti da marchi che utilizzano slogan ingannevoli o offensivi

BIODIVERSITA’
• Informarsi sulla provenienza del prodotto e sul tipo di eventuale allevamento praticato
• Rifiutarsi di consumare cibi o prodotti (pellicce, scarpe, …) fabbricati con metodi inaccettabili
• Scegliere prodotti o servizi col marchio ‘NON testato su animali’
• Mangiare meno carne



Fonti:
http://www.earthday.org/
http://www.earthdayitalia.com/default.php
http://www.terredifrontiera.co.it/inclu ... mp;fnode=0
http://www.youthxchange.net/main/home.asp





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116. LA STORIA DELL'ACQUA IN BOTTIGLIA 
Annie Leonard ci racconta come l'acqua sia diventata l'oro blu... come la "logica di mercato" abbia condizionato i cittadini e il loro usufruire del diritto all'acqua pubblica.

L'acqua è così diventata un "prodotto" che molti credono di dover "comprare", piuttosto che considerarla un diritto fondamentale. Nel video vediamo come è stato possibile tutto questo...








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115. GODI LA NOTIZIA! 
Le "buone notizie" fanno bene all'anima e al corpo. Sapere che nel mondo accadono anche tante vicende positive, aumenta il sentimento di fiducia che si prova nei confronti della vita. E poi, diciamolo chiaramente, noi di NonSoloAnima.TV da sempre diamo forma al nostro progetto multimediale a favore di una cultura del ben-Essere, che si tratti di spiritualità, crescita personale o di un approccio più etico alla vita...

Nasce così Enjoy The News, ovvero "Godi la Notizia": lo spazio che NonSoloAnima.TV dedica alle notizie positive, perché un mondo migliore, fatto di persone che si danno da fare per il ben-Essere, c'è davvero... solo che spesso l'attuale corpo dei media non ne parla affatto.

Noi adoriamo le buone notizie... e voi? Ecco perché abbiamo deciso di dare ulteriore risalto ad alcune notizie del vivere quotidiano, notizie di cronaca o attualità, ma anche curiosità, idee e altro, che lasciano un sorriso e un senso di sollievo in chi legge, insomma a notizie buone, positive e ispiranti!

Aiutateci a capovolgere la credenza che le "buone notizie non fanno notizia": diffondiamo una nuova realtà! Se è vero che l'energia segue il pensiero, allora mettiamo la nostra attenzione in quello che ci fa stare bene, compreso le notizie da leggere :)

A proposito, se volete segnalarci una notizia per Enjoy the News (in forma di articolo e/o video), scrivite a redazione@nonsoloanima.tv. Non dimenticate di specificare le fonti. Se la Redazione troverà opportuna la pubblicazione, in fondo alla notizia verrà segnalato il nome della persona che ci ha fornito la segnalazione.

Godi la Notizia insieme a noi!
Visita lo spazio di Enjoy the News!


La Redazione
www.nonsoloanima.tv

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114. LA BAMBINA CHE ZITTI' IL MONDO 
Sono passati diversi anni e lei oramai è un'adulta, ma il discorso che, nel 1992, la bambina Severn Suzuki fece alle Nazioni Unite è quantomai attuale...

Cosa è cambiato, nel frattempo, da allora?
E cosa possiamo fare, oggi, per rispondere a questa ragazzina e a tutti i bambini del Pianeta, che sono il nostro futuro?





Ecco il discroso di Severn trascritto:

Buonasera, sono Severn Suzuki e parlo a nome di ECO (Environmental Children Organization). Siamo un gruppo di ragazzini di 12 e 13 anni e cerchiamo di fare la nostra parte, Vanessa Suttie, Morgan Geisler, Michelle Quaigg e me. Abbiamo raccolto da noi tutti i soldi per venire in questo posto lontano 5000 miglia, per dire alle Nazioni Unite che devono cambiare il loro modo di agire.
Venendo a parlare qui non ho un’agenda nascosta, sto lottando per il mio futuro.
Perdere il mio futuro non è come perdere un’elezione o alcuni punti sul mercato azionario.
Sono a qui a parlare a nome delle generazioni future.
Sono qui a parlare a nome dei bambini che stanno morendo di fame in tutto il pianeta e le cui grida rimangono inascoltate.
Sono qui a parlare per conto del numero infinito di animali che stanno morendo nel pianeta, perchè non hanno più alcun posto dove andare.
Ho paura di andare fuori al sole perché ci sono de buchi nell’ozono, ho paura di respirare l’aria perchè non so quali sostanze chimiche contiene.
Ero solita andare a pescare a Vancouver, la mia città, con mio padre, ma solo alcuni anni fa abbiamo trovato un pesce pieno di tumori.
E ora sentiamo parlare di animali e piante che si estinguono, che ogni giorno svaniscono per sempre.
Nella mia vita mia ho sognato di vedere grandi mandrie di animali selvatici e giungle e foreste pluviali piene di uccelli e farfalle, ma ora mi chiedo se i miei figli potranno mai vedere tutto questo.
Quando avevate la mia età, vi preoccupavate forse di queste cose?
Tutto ciò sta accadendo sotto i nostri occhi e ciò nonostante continuiamo ad agire come se avessimo a disposizione tutto il tempo che vogliamo e tutte le soluzioni. Io sono solo una bambina e non ho tutte le soluzioni, ma mi chiedo se siete coscienti del fatto che non le avete neppure voi.
Non sapete come si fa a riparare i buchi nello strato di ozono, non sapete come riportare indietro i salmoni in un fiume inquinato, non sapete come si fa a far ritornare in vita una specie animale estinta, non potete far tornare le foreste che un tempo crescevano dove ora c’è un deserto. Se non sapete come fare a riparare tutto questo, per favore smettete di distruggerlo.
Qui potete esser presenti in veste di delegati del vostro governo, uomini d’affari, amministratori di organizzazioni, giornalisti o politici, ma in verità siete madri e padri, fratelli e sorelle, zie e zii e tutti voi siete anche figli.
Sono solo una bambina, ma so che siamo tutti parte di una famiglia che conta 5 miliardi di persone, per la verità, una famiglia di 30 milioni di specie.
E nessun governo, nessuna frontiera, potrà cambiare questa realtà.
Sono solo una bambina ma so e dovremmo tenerci per mano e agire insieme come un solo mondo che ha un solo scopo.
La mia rabbia non mi acceca e la mia paura non mi impedisce di dire al mondo ciò che sento.
Nel mio paese produciamo così tanti rifiuti, compriamo e buttiamo via, compriamo e buttiamo via, compriamo e buttiamo via, e tuttavia i paesi del nord non condividono con i bisognosi.
Anche se abbiamo più del necessario, abbiamo paura di condividere, abbiamo paura di dare via un po’ della nostra ricchezza. In Canada, viviamo una vita privilegiata, siamo ricchi d’acqua, cibo, case abbiamo orologi, biciclette, computer e televisioni. La lista potrebbe andare avanti per giorni.
Due giorni fa, qui in Brasile, siamo rimasti scioccati, mentre trascorrevamo un po' di tempo con i bambini di strada.
Questo è ciò che ci ha detto un bambino di strada: "Vorrei essere ricco, e se lo fossi vorrei dare ai bambini di strada cibo, vestiti, medicine, una casa, amore e affetto".
Se un bimbo di strada che non ha nulla è disponibile a condividere, perchè noi che abbiamo tutto siamo ancora così avidi?
Non posso smettere di pensare che quelli sono bambini che hanno la mia stessa età e che nascere in un paese o in un altro fa ancora una così grande differenza; che potrei essere un bambino in una favela di Rio, o un bambino che muore di fame in Somalia, una vittima di guerra in medio-oriente o un mendicante in India.
Sono solo una bambina ma so che se tutto il denaro speso in guerre fosse destinato a cercare risposte ambientali, terminare la povertà e per siglare degli accordi, che mondo meraviglioso sarebbe questa terra!
A scuola, persino all’asilo, ci insegnate come ci si comporta al mondo.
Ci insegnate a non litigare con gli altri, a risolvere i problemi, a rispettare gli altri, a rimettere a posto tutto il disordine che facciamo, a non ferire altre creature, a condividere le cose, a non essere avari.
Allora perché voi fate proprio quelle cose che ci dite di non fare?
Non dimenticate il motivo di queste conferenze. Perché le state facendo?
Noi siamo i vostri figli, voi state decidendo in quale mondo noi dovremo crescere.
I genitori dovrebbero poter consolare i loro figli dicendo: "Tutto andrà a posto. Non è la fine del mondo, stiamo facendo del nostro meglio".
Ma non credo che voi possiate dirci più queste cose. Siamo davvero nella lista delle vostre priorità? Mio padre dice sempre siamo ciò che facciamo, non ciò che diciamo.
Ciò che voi state facendo mi fa piangere la notte. Voi continuate a dire che ci amate, ma io vi lancio una sfida: per favore, fate che le vostre azioni riflettano le vostre parole.”



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113. CON PIU' LUCE SI VEDE MEGLIO 
Cari Amici, questa settimana abbiamo messo in onda l'intervista a Raul Micieli, che ci parla di Metafisica e Saint Germain:




Raul ci dice che mai come in questa epoca ci sono state così tante persone che stanno lavorando per la Luce... Siamo in un periodo di transizione da un'era buia verso un'era d'oro, dove l'insegnamento spirituale sarà di nuovo rivelato a tutti. E già vediamo l'inizio di questo processo con la diffusione nelle librerie e tramite i media di informazioni una volta considerate nascoste.

Allora come si spiega tutti i problemi che sembrano caratterizzare in modo particolare questo periodo? E' semplice! Sta accadendo quello che accade quando puliamo un appartamento: c'è una fase dove tutte le cose sono ribaltate, e portando luce negli angoli ci accorgiamo della polvere.
Proprio perché abbiamo cominciato a mettere a posto, tutto sembra più in disordine.
Questa è la fase che stiamo attraversando come umanità adesso.

Probabilmente, quindi, anche molti di noi stanno attraversando momenti di cambiamenti sempre più veloci, dalla messa appunto di situazioni e di rapporti al riorientarsi verso nuovi valori.

Se viene un po' di spavento con tutte queste "trasformazioni", ricordiamoci, invece, che stiamo facendo le "pulizie". La luce è in aumento... e con più luce si vede meglio!


Camilla Ripani
www.nonsoloanima.tv



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112. IL CAMMINO SPIRITUALE 
Ciao a tutte le anime e agli amici di nonsoloanima.tv

Se avete visitato la sezione video del nostro sito, avrete certamente visto l'ultima conferenza di Bernard Rouch che abbiamo messo online, dove l'autore ci parla del Percorso verso il Sacro, ossia quello che molte Tradizioni definiscono il Cammino Spirituale, che si svolgerebbe nell'arco di diverse vite.

Ecco il video:





Cosa è dunque il Cammino Spirituale?

Dicono gli Antichi che l'essere umano a un certo punto comincia a guardare verso l'Anima, e questo rappresenta l'ingresso nel "Cammino Spirituale". Man mano che l'uomo si mostra pronto ad ascoltare le istanze dell'Anima, cresce in Coscienza e sviluppa nuove qualità.

Nel video, Bernard Rouch commenta una famosa rappresentazione tibetana dove sono spiegate diverse fasi del Cammino Spirituale, a partire dal basso verso l'alto.
In breve le fasi sono simboleggiate in questo modo:

ll monaco va fuori di casa.
Significa uscire dalle proprie certezze, dai dogmi, per fare esperienza in prima persona.

Il monaco cerca l'elefante, che rappresenta la Coscienza.
E' la curiosità che lo spinge. L'elefante, tuttavia, è distratto da una scimmia, che rappresenta tutto quello che ci devia dal nostro intento spirituale.

Il monaco comincia a incontrare zone di fuoco.
Nella costanza mostriamo il nostro carattere, allora appare un fuoco che brucia quel che deve bruciare e che purifica, portando a nuovi frutti.

Una macchia bianca cresce sull'elefante-Coscienza.
Stiamo iniziando a guardarci, ad avere consapevolezza di quello che facciamo. Ci accorgiamo che siamo attori e spettatori allo stesso tempo.

Il monaco prende l'elefante con un gancio.
Siamo noi che guardiamo noi stessi. Ma appare anche il coniglio, che rappresenta la noia. In questa fase non siamo più sostenuti dall'eccitazione della scoperta. Adesso bisogna semplicemente fare pratica; questo significa diventare adulti.

Il monaco si avvicina di più all'elefante, e usa l'ascia.
Con l'ascia della pratica, egli effettua delle scelte.

Il monaco passa davanti all'elefante e alla scimmia.
Comincia a capire che la sua vita può essere decisa da lui. La domanda fondamentale qui è: che direzione devo prendere? Per avere la risposta deve collegarsi con l'anima interiore. Si tratta di comprendere qual è il proprio compito di vita.

La scimmia e l'elefante sono diventati quasi tutti bianchi.
La scimmia ora è docile, non è più lei a guidare la nostra vita. Non ci distrae.

Il monaco ora si trova in mezzo tra l'elefante e la scimmia.
E' lui a scegliere quando essere serio, o quando essere bambino.

La scimmia, diventata bianca, va a mangiare i frutti dell'albero.
Significa che possiamo distrarci completamente, senza perdere il filo della Coscienza.

Il monaco si ferma dentro una caverna.
Egli diviene consapevole che tutto il mondo è un riflesso di quello che lui è dentro. Sceglie se progredire nella Liberazione Spirituale, o se tornare indietro per aiutare i suoi fratelli, ma con una nuova luce negli occhi...


A volte, magari pensiamo che dovremmo fare più meditazione, o sviluppare maggiormente qualità quali pazienza e tolleranza, e quando non ci riusciamo ci critichiamo... Ma niente paura! Molto probabilmente stiamo vivendo una delle fasi dove "l'aspirante spirituale" sta imparando a governare la sua personalità e ad ascoltare la voce della Coscienza. Insomma, stiamo rincorrendo sia l'elefante sia la scimmia!
Ne deriva che una certa incostanza, oltre al crescere dei dubbi, è normale.
L'importante è non giudicare né giudicarsi.
Un'altra "ombra" molto importante e che si incontra sul Percorso Spirituale è infatti proprio il giudizio.
C'è tanto giudizio verso noi stessi e verso gli altri, e questo non fa che inquinare emotivamente e poi fisicamente lo stile di vita dell'uomo.
Giudicare significa dividere, non vedere l'intero. Significa anche che non si ha fiducia nel Piano della Vita. Un conto è infatti giudicare, un altro è valutare e scegliere l'azione più efficace per portare avanti il proprio compito.

Sembra che tutti gli uomini prima o poi guarderanno in alto, verso il Sacro, e affronteranno i giudizi e gli ostacoli che portano nel cuore, per trasformarli in Amore per l'umanità.
... Impossibile da realizzarsi?!
Eppure tantissimi, oggi più che mai, stanno entrando nel Cammino Spirituale, in un modo o nell'altro.
Il Pianeta si sta accedendo di una nuova Luce, è per questo che certe ombre ora sono più nette, di modo che possiamo accorgerci degli angoli pieni di polvere che prima erano nascosti dalle tenebre.
Questo è il messaggio dei tanti maestri e ricercatori che nonsoloanima.tv ha incontrato negli ultimi anni, e a ben guardare è lo stesso messaggio che si incontra andando a scavare nelle radici profonde di ogni religione o tradizione mistica (...).

Se vi sentite sul Cammino Spirituale, allora sapete che è proprio quello che sta accadendo: siete parte di un Risveglio che richiede il contributo di tutti noi, ovunque ci troviamo! C'è bisogno di accendere piccole "luci" in ogni settore della vita... Buon cammino!


Camilla Ripani
www.nonsoloanima.tv


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