PUNTI DI VISTA

Noi della Redazione di NonSoloAnima.Tv ci proponiamo a voi attraverso questo video-blogger con il nostro punto di vista, e allo stesso tempo vi invitiamo ad esprimere il vostro: crediamo che sia un'ottima occasione per confrontarsi, esprimere e scambiare idee... lungo un sentiero che in un modo o nell'altro stiamo percorrendo tutti insieme!
Grazie di essere arrivati fino a qui, Buon Viaggio!
La Redazione
NonSoloAnima.Tv
Mancano circa due settimane al voto del referendum del 12 e 13 giugno, e ancora non si sa con precisione su quali quesiti si andrà a votare.
Sicuramente lo si farà sull'Acqua (due quesiti) e sul Legittimo Impedimento (un quesito).
E sul Nucleare?

Il decreto Omnibus, come sappiamo, è stato approvato dal Presidente della Repubblica Napolitano. Si tratta di un decreto che congela provvisoriamente la costruzione di nuove centrali nucleari.
Per annullare un referendum occorre abrogare la legge oggetto del quesito, ed è questo l'intento del Decreto, che abroga le "disposizioni relative alla realizzazione di nuovi impianti nucleari" contenute nella legge del 23 luglio 2009 n. 99.
Comunque, l'ultima parola - in merito al fatto se sia opportuno o meno invalidare il quesito referendario sul Nucleare - spetta alla Corte di Cassazione, che si esprimerà durante l'udienza fissata per il primo di giugno.
Vi terremo informati sugli sviluppi.
Nel frattempo, ognuno faccia le proprie riflessioni e tragga le proprie conclusioni. I punti di vista sono davvero molti e possono essere anche strumentalizzati per fare battaglia fra "partiti politici", una battaglia che noi vogliamo evitare, perché non porta da nessuna parte e ci mantiene all'interno della solita logica del "divide et impera".
Quello che probabilmente è giusto fare, comunque si presenti il Referendum, è di andare a votare perché il referendum è uno strumento per esercitare la volontà popolare, anche se presentato in modo confuso o all'ultimo momento.
Prendiamoci la responsabilità, prima di tutto, di informarci in modo attivo e di fare le nostre valutazioni, e non di aspettare che le notizie ci vengano passivamente servite durante il telegiornale.
Qualcuno conta su questa "passività", forse. E con quel "qualcuno" non si vuole indicare per forza un partito politico, ma tutto un atteggiamento e una energia di confusione legata al "vecchio mondo", il che prescinde da particolari posizioni politiche. Ne siamo coinvolti tutti!
Buon inizio di settimana, intanto.
Camilla Ripani
www.nonsoloanima.tv
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( 3 / 380 )Il nostro recente incontro con James Redfield è stata l’occasione per fare il punto su un argomento che ci sta molto a cuore: come realizzare nella vita di tutti i giorni i valori del mondo spirituale?
Nel suo ultimo libro, La Dodicesima Illuminazione, James Redfiled risponde a questa domanda facendo leva su un tema essenziale: occorre dire la verità!
Ma cosa significa «dire la verità»?

Non è certo l'aprire bocca e proferire parole così come ci vengono in mente. Non è certo il dire cose che feriranno qualcuno senza prendercene la responsabilità... perché tanto è «per amore della verità».
Dire la verità, certo, ha a che fare con il raccontare in modo sincero quello che accade. Ma questo è solo un punto di partenza. Dire la verità è più che altro un atteggiamento di apertura verso l’altra persona, una rinuncia a manipolarla.
Se a un cliente diciamo la verità dei prodotti che gli vendiamo, noi lo stiamo aiutando a scegliere in base alla realtà di quello che offriamo, e non solo, in questo lo “educhiamo” a fare altrettanto con altre persone. Inoltre, ciò farà crescere la fiducia nei nostri confronti, perché la vita ci restituisce quello che le diamo.
Lo stesso dicasi per i rapporti personali: dire la verità di quello che pensiamo e di come siamo fatti, ci aiuta a stabilire relazioni basate su un reale senso di connessione. Invece di circuire l’altra persona cercando di falsificare noi stessi, ci apriamo su una base di fiducia, e questo a sua volta innesca possibilità evolutive maggiori.
La menzogna nasce dal bisogno di manipolare l’altro, di avere il «controllo» della situazione. Questo è proprio il modo di fare che ha portato il mondo allo stato attuale, con tutti i suoi problemi.
Se invece cerchiamo di aprirci alla verità, offrendo la migliore verità che ci è possibile sul momento, significa che rinunciamo alla manipolazione, al controllo, alla paura. Inoltre, in questo modo possiamo aiutare altre persone a contattare i propri reali bisogni e sentimenti, poiché esse si sentiranno a loro volta autorizzate a fare altrettanto.
Per dire la verità, naturalmente, occorre prima di tutto saper essere sinceri con se stessi, ascoltare e accettare la verità di quello che proviamo e viviamo. Nel momento in cui impariamo a essere sinceri, contagiamo anche le persone intorno a noi, con i nostri pensieri, atteggiamenti ed energia, e da individuo a individuo possiamo divenire una collettività, e con questo accrescere i semi del cambiamento.
Se proviamo una certa diffidenza verso il «dire la verità» forse è bene che ci prendiamo un po’ di tempo per riflettere sulla questione, e magari per ricordare il senso di amore e di connessione provato ogni volta che qualcuno si è mostrato a noi per come è veramente.
Può accadere ancora.
Può accadere sempre di più.
Dipende da noi!
Camilla Ripani
www.nonsoloanima.tv
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( 3 / 363 )Tra gli argomenti proposti dai nostri autori, ce ne è uno di carattere molto "pratico" su cui ci soffermiamo oggi; ogni tanto è bello parlare non solo dei "contenuti" ma anche dei modi per "contenerli"!
L'argomento, come avete intuito dal titolo di questa nota, è quello delle "mappe mentali". Si tratta di un modo efficace per organizzare le informazioni (appunti, note, riassunti, progetti ecc.) e di cui ci aveva parlato la nostra blogger Alberta Cuoghi, autrice del percorso-blog Diventa un Genio.
Ecco le indicazioni fornite da Alberta:
Le mappe mentali sono state una felicissima intuizione di Tony Buzan, che ha cercato di passare dal classico prendere appunti in modo lineare, usando solo la parola, alla fusione dell’uso dei due emisferi, cercando inoltre di rappresentare il tutto con la stessa struttura lineare del neurone, la cellula del nostro cervello.
Una mappa mentale attinge a tutte le tue abilità mentali: le abilità associative e immaginative provenienti dalla tua memoria; le parole, i numeri, le liste, le sequenze, la logica e l'analisi legate alla parte sinistra del cervello; il colore, le immagini, le dimensioni, il ritmo, i sogni a occhi aperti, la consapevolezza dello spazio legate alla parte destra del cervello; il potere che hanno gli occhi di percepire e assimilare; il potere delle mani di riprodurre con abilità sempre maggiore ciò che gli occhi hanno visto; e il potere di tutto il cervello di organizzare, immagazzinare e recuperare ciò che ha imparato.
Negli appunti presi con le mappe mentali, invece di trascrivere ciò che si vuole ricordare utilizzando una normale frase o una lista, si pone un'immagine al centro della pagina (per favorire la concentrazione e la memoria), e in seguito da essa si fanno sviluppare ramificazioni organizzate intorno all'immagine stessa, usando parole e immagini chiave. Man mano che continui a creare la mappa mentale, il tuo cervello crea una mappa integrata di tutto il territorio che stai esplorando.
Le REGOLE per la creazione delle mappe mentali sono le seguenti:
1. Si pone un'immagine colorata al centro della pagina.
2. Le idee principali si sviluppano dal centro in forma di ramificazioni.
3. Le idee principali vanno scritte in caratteri più grandi rispetto alle idee di secondaria importanza.
4. Una parola sola per ogni ramo. Ogni parola attiva un numero enorme di associazioni, e questa regola lascia a ognuna di esse la libertà di formare altre associazioni nel tuo cervello.
5. Usa sempre il maiuscolo.
6. Le parole vanno sempre scritte sopra ai rami (così da fornire al tuo cervello un'immagine più chiara da ricordare). I rami devono essere sempre collegati a quelli precedenti e successivi (aiuta la mente ad associare). Devono essere della stessa lunghezza delle parole.
8. È opportuno usare più immagini possibili (ciò aiuta a sviluppare un approccio che coinvolge il cervello nella sua interezza: un'immagine vale mille parole).
9. Varia le dimensioni quando è possibile (ciò che risalta alla vista viene ricordato più facilmente).
10. Usa numeri o codici, elenchi, collegamenti, frecce, simboli, numeri, lettere, immagini, colori, dimensioni, sottolineatura dei contorni.

Le mappe mentali posso essere usate da tutti, anche da chi non sa disegnare: la cosa importante è che quel disegno, per pur “da asilo” che possa essere, deve essere in grado di rievocare il significato della parola chiave e deve avere un significato per noi. Il resto non importa. Inoltre una mappa mentale (come ogni cosa del resto) deve essere bella da vedere. A nessuno fa piacere mettere attenzione, tempo e impegno su un qualcosa che esteticamente non ci colpisce o addirittura che sia brutto a vedersi!!!
Le mappe mentali inoltre possono essere usate per tantissime altre applicazioni, come la progettazione, il Brain Storming di idee, per prendere appunti in diretta, per fare delle scelte, organizzare le idee, fare lavori di gruppo, pianificare, preparare interventi e relazioni e risolvere problemi.
Se usate in modo appropriato, le mappe mentali moltiplicheranno di almeno tre volte la tua efficienza nel leggere e nell'apprendere, nell’esporre e nell’organizzare, e ti faranno risparmiare tantissimo tempo, aumentando di conseguenza la tua generale efficacia nell’apprendimento.
Video: le Mappe Mentali
Questo argomento può sembrare difficile a chi non lo conosce affatto, ma in realtà basta un poco di allenamento per scoprire quanto le mappe mentali siano utili, oltre che divertenti.
La prossima volta che andrete a un convegno o a un seminario, provate a usare le mappe mentali per prendere appunti... potreste davvero stupirvi della loro efficacia.
Sulle mappe mentali sono stati scritti anche diversi libri. Eccone alcuni:
Mappe Mentali di Tony e Barry Buzan
Costruire Mappe per Rappresentare e Organizzare il proprio Pensiero di Alberto Scocco
Le mappe mentali e le relazioni personali di Tony Buzan
L'Eccezionale Tecnica degli Schemi Mentali di Eric De La Parra Paz e Maria del Carmen Madero Vega
Arrivederci alla prossima puntata!
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( 2.9 / 390 )Siamo in un momento energetico molto particolare e stiamo diventando sempre più creatori della nostra realtà. Questo è il messaggio di Scilla Di Massa, che tempo fa ha tenuto con nonsoloanima.tv un blog sui Fiori di Bach, che rimane disponibile per la consultazione a questo indirizzo.
Dal suo blog riportiamo quanto scritto in merito al vittimismo: un modo di essere di cui è necessario liberarci, se non vogliamo continuare ad attirare nella nostra vita negatività su negatività!
Il fiore di Bach più indicato per aiutarci in questa “trasformazione” è Willow, come ci spiega la stessa autrice:

“Lamentarsi è di ostacolo alla crescita spirituale così com’è il criticare. Due atteggiamenti che ci tolgono energia e che non portano da nessuna parte. Certo ci sono delle circostanze che ci fanno dire: “Perché proprio a me?” E tante volte vedere che nessuno accoglie il nostro dolore e giustifica le nostre mancanze ci fa chiudere in noi stessi: tanto nessuno ci capisce.
Il problema è che non sono gli altri a non capirci, siamo noi a non comprendere il progetto che c’è dietro le circostanze della nostra vita. Bach diceva che ogni vita è un giorno di scuola, e che noi ci muoviamo di vita in vita creandone noi stessi le circostanze in base alla legge di causa ed effetto. In quest’ottica quello che ci sembra ingiusto e gratuito in questa vita, trova la sua spiegazione in una o più vite passate.

Il lamento e il vittimismo spesso sono comprensibili, ma a livello spirituale sono vere e proprie trappole che ci impediscono di evolvere. Per questo Bach aveva trovato il fiore Willow che ci aiuta a liberarci della nostra tendenza di chiuderci nel nostro dolore, sentendolo ingiusto e a volte disumano. Willow ci aiuta a trasformare il lamento in consapevolezza, e a chiederci “Che cosa sta cercando di insegnarmi la vita?”, invece di “Perché la vita mi punisce così?”. Per quanto dure possano essere le circostanze, per quanto soli e disperati ci possiamo sentire, la comprensione di quello che ci accade è l’unico modo di lenire la sofferenza.
Tanti di noi soffrono perché devono imparare una lezione di cui in questo momento l’umanità ha molto bisogno: la compassione. Forse solo quando impareremo a metterci nei panni dell’altro smetteranno le guerre, lo sfruttamento e l’intolleranza".
(Link al video qualora non visibile)
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( 3 / 511 )Buongiorno ricercatori e naviganti,
la volta scorsa abbiamo parlato della Pasqua come simbolo di resurrezione e di rinnovamento non solo di questo periodo dell'anno, ma anche di quest'epoca. Pasqua è rinascita e trasformazione, è inno alla vita in tutte le sue manifestazioni... compresa quella animale.
Eh già, perché moltissime famiglie porteranno in tavola un menù pasquale a base di agnello, come vuole la tradizione... un cucciolo strappato alla madre e prematuramente ucciso, per soddisfare il palato di noi esseri umani. L'uomo dovrebbe avere un atteggiamento di riguardo e tutela, e non di sfruttamento e violenza, nei confronti dei suoi fratelli minori, ed è ciò che vogliamo ricordare oggi.Esistono delle alternative culinarie "non-violente" ed è per questo che dedichiamo il post di oggi a delle gustose ricette vegan per il menù di Pasqua, ricette cioè elaborate con ingredienti di origine non animale, che non implicano quindi la sofferenza di altre creature.
Tutti possono mangiare vegan, anche chi normalmente fa uso di alimenti di origine animale. E non solo: anche molte persone che hanno problemi di dieta o di salute spesso trovano nelle ricette vegan una risposta adeguata alle loro necessità. Celebrare la pasqua con un menù vegan, quindi, non è una limitazione ma una festa cui può partecipare davvero chiunque.
La rete mette a disposizione molte risorse della cucina Vegan. Tra le varie, vi segnaliamo le ricette di www.veganblog.it, create dagli utenti stessi che visitano e partecipano alla comunità. Questo il link alle ricette dedicate alla Pasqua.
Gli ingredienti tipo il tofu, il latte di soia o la farina di farro, si trovano già in molti supermercati, oppure sicuramente nei supermercati dedicati al biologico o nelle erboristeria appositamente fornite (cercate su internet se non sapete dove trovarli).
Ecco i link ad alcune gustose ricette:
- Pasta "rivoluzione fatta in casa"
- Torta salata "carciofi e patate"
- Sformato di zucchine
- Dolce "Plumcake coccocioccoloso"
- Dolce "Crostata pasqualina per due"
Oppure sbizzarritevi voi stessi, inventandone di nuove!
Buona Pasqua a tutti!
CITAZIONI
La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
(M.K. "Mahatma" Gandhi)
Riflettere sull'etica dell'amore per tutte le creature in tutti i suoi dettagli: questo è il difficile compito assegnato al tempo in cui viviamo.
(Albert Schweitzer)
E la carne degli animali, uccisi nel suo corpo, diventerà la sua stessa tomba. Perché in verità vi dico, colui che uccide, uccide se stesso, e coloro che mangiano la carne degli animali uccisi, mangiano il corpo della morte.
(Vangelo Esseno della pace)
L'uomo deve mostrare bontà di cuore verso gli animali, perché chi usa essere crudele verso di essi è altrettanto insensibile verso gli uomini.
(Immanuel Kant)
Gli uomini continueranno ad ammazzarsi fra loro fintantoché massacreranno gli animali. Colui che semina l'uccisione e il dolore non può raccogliere la gioia e l'amore.
(Pitagora)
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( 3 / 496 )
Si avvicina il momento della Pasqua e ognuno di noi, che sia cattolico o meno, lo avverte nella rinnovata luce della stagione, un’energia che, dopo la spinta intrinseca del momento invernale, ora si manifesta in modo prorompente.La Pasqua coincide con la resurrezione di forze stagionali e di forze psichiche, essa rende opportuno la manifestazione di quanto finora si è coltivato e cullato nel buio della propria grotta interiore. Questo è il momento giusto per manifestare le proprie idee, per estrinsecare le proprie decisioni, per incamminarsi decisi verso la strada del nuovo e uscire dal lutto per quel che si è perso… e concedere così la piena attenzione ai “progetti bambini” che sono stai concepiti d’inverno (quest’anno, o nell’inverno della vita) e che ora, essendo cresciuti, vogliono correre alla luce del sole. E’ il richiamo della vita, che vince ogni morte, sempre e comunque.
Molti di noi sono “reduci” da perdite e delusioni. I cambiamenti, in ogni senso, stanno accadendo in modo sempre più accelerato, e integrare il tutto non sempre è facile.
Il modo migliore per far accadere la Pasqua è lasciare che le perdite siano definitivamente "perse".
Se ci attacchiamo a quello che vuole andare via, rischiamo di non riuscire a rinascere, di dover imparare nuove e più profonde lezioni che ci porteranno un danno maggiore. Invece, spesso, la vincita migliore è accettare che la perdita accada. Allora siamo costretti a fare il vuoto, a fare spazio, e così giungono nuovi semi che possono crescere e reclamare il loro posto nel mondo, alla luce del sole.
La Pasqua, oggi più che, mai rappresenta il passaggio verso un nuovo “io”, o meglio un nuovo “noi” visto che sempre più fortemente i valori dell’anima cercano di affermarsi per costruire un nuovo mondo... e l’anima, come insegnano i Maestri, è sempre una “collettività”, è sempre un “noi”, è unione all’interno dell’unione.
A tal proposito, esemplare è l’esempio dei giapponesi che in questo momento stanno attraversando una grande tragedia, come è noto, dovuta al recente terremoto (le cui scosse di assestamento continuano a far danni) e allo tsunami. Essi ci stanno testimoniando con il loro comportamento un profondo senso di dignità, e di conoscere il valore del “noi”: il loro codice d’onore è un “fatto”, un “volere in azione”... non solo "parole". Si pensi anche e soprattutto agli impiegati che per senso del dovere si alternano, in gruppi di cinquanta, per lavorare alla stabilizzazione delle centrali nucleari danneggiate.
La nota della “nuova era” è infatti improntata al bene collettivo; l’egoismo individuale non può e non deve più essere a capo di questo mondo… Come? Partendo da noi stessi, dalle nostre azioni, che sono ispirate dalle nostre emozioni, che a loro volta sono ispirate dai nostri pensieri…
“Tanto non cambia mai nulla” è una credenza che non possiamo più permetterci.
Buona rinascita!
Camilla Ripani
www.nonsoloanima.tv
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( 3 / 396 )Si svolgerà il 12 e 13 Giugno 2011 il prossimo Referendum in Italia (quindi successivamente alle elezioni amministrative del 15 e 16 maggio). Il referendum è uno strumento per esprimere la volontà popolare, che in questo caso dovrà far sentire la propria voce in merito ai seguenti punti: legittimo impedimento, privatizzazione dell'acqua (due quesiti) e ritorno all'energia nucleare.
Il referendum è di carattere abrogativo, significa che per "abolire" quanto proposto da ciascun quesito, occorre rispondere "Sì". Diversamente, se si vuole mantenere lo stato delle cose in merito a quanto indicato, occorre indicare "No".
I QUESITI IN DETTAGLIO
1. Acqua pubblica - primo quesito
Volete Voi che sia abrogato l’art. 23-bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e finanza la perequazione tributaria”, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26, della legge 23 luglio 2009, n. 99, recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia”, e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europea”, convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166, nel testo risultante a seguito della sentenza n. 325 del 2010 della Corte costituzionale?
Il sito del comitato promotore della proposta (e che quindi vota "sì"):http://www.referendumacqua.it/
Per il comitato del "no" segnaliamo:
http://www.acqualiberatutti.it/
2. Acqua pubblica - secondo quesito
Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?
In questo caso si propone l’abrogazione parziale della norma riguardante la determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito.
Si veda, a proposito, per il "Sì":
http://www.referendumacqua.it/
Per il comitato del "No":
http://www.acqualiberatutti.it/
3. Nucleare - terzo quesito
Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria”, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: “d) realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare;”; nonché la legge 23 luglio 2009, n. 99 [...]
Testo del decreto completo:
http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/ ... 1990800739
Testo dei quesiti, su Wikipedia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum ... _in_Italia
In sostanza si chiede l’abrogazione parziale del decreto legge del 25 giugno 2008 (poi convertito in legge con modifiche successive) che riguarda le “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria”. In particolare, si richiede l’abolizione di norme che riguardano la costruzione di nuove centrali per la produzione di energia nucleare.
Segnaliamo per il Comitato per il "Sì":
http://www.fermiamoilnucleare.it
Posizioni di entrambe le parti sono presenti su:
http://www.forumnucleare.it/index.php/
4. Legittimo impedimento - quarto quesito
Volete voi che siano abrogati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5 e 6, nonché l’articolo 2, della legge 7 aprile 2010, n. 51, recante “Disposizioni in materia di impedimento a comparire in udienza”?
Il quarto quesito referendario riguarda il “legittimo impedimento” e più nel dettaglio si chiede ai cittadini di esprimersi in merito alla “Abrogazione della legge 7 aprile 2010, n. 51 in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale”.
Segnaliamo per il comitato del "Sì":
http://www.sireferendum2011.it
OSSERVAZIONISe non si raggiunge il quorum (50% dei votanti + uno) cioè se gli elettori non andranno a votare per la maggior parte, il referendum NON passerà e il governo potrà procedere come se fosse stato risposto "No" a tutti i quesiti abrogativi. Al referendum, quindi, conta anche chi non va a votare.
NOTE
Se volete indicarci comitati o iniziative a favore o meno dei vari quesiti del referendum lasciate pure un commento. Abbiamo indicato i più noti o quelli che ci sono stati segnalati. In ogni caso è giusto che entrambe le posizioni per ciascuna voce abbiano possibilità di esprimersi.
... E voi cosa ne pensate? Come voterete?
Redazione Nonsoloanima.tv
Fonti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum ... _in_Italia
http://www.fanpage.it/elezioni/referendum/
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( 3 / 391 )Lo tsunami giapponese si è portato via la sua casa e forse anche la famiglia che lo ospitava, ma lo ha lasciato in vita. Così, un cane dei tanti fa quello che può in mezzo alla desolazione e alla tragedia: cerca di attirare l'attenzione dei soccorsi, non per se stesso ma per aiutare un compagno ferito.
Una TV locale giapponese ha ripreso il momento del ritrovamento (il video è visibile a questo link se l'incorporamento qui sotto non funziona):
Si vede come l'animale cerchi di attirare l'attenzione della squadra di soccorso per aiutare l'amico a quattro zampe, a cui si avvicina con amorevole preoccupazione e dal quale si rifiuta di allontanarsi.
Le fonti dicono che entrambi gli animali sono stati poi soccorsi e portati in un centro di cura.
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( 3 / 435 )
Un uomo di pace non è un pacifista.Un uomo di pace è semplicemente un lago di silenzio.
Egli pulsa e irradia un nuovo tipo di energia nel mondo, canta una canzone nuova.
Egli vive in un modo completamente nuovo.
Il suo stesso modo di vivere è quello della grazia, quello della preghiera, quello della compassione.
In chiunque tocchi, egli crea più energia d’amore. L’uomo di pace è creativo.
Egli non è contro la guerra perché essere contro qualsiasi cosa è essere in guerra.
Egli non è contro la guerra: semplicemente comprende perché la guerra esiste, ed è proprio sulla base di questa comprensione che diventa pieno di pace.
Solo quando ci saranno più persone che sono laghi di pace, silenzio, comprensione, la guerra scomparirà.
OSHO
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( 3.1 / 426 )Il dibattito sul nucleare si riaccende non solo in Italia ma in tutto il mondo. Dopo la tragedia che sta vivendo il Giappone in questi giorni, devastato prima da un terremoto di magnitudo 9.0 su scala Richter e poi da uno tsunami che ha lasciato dietro di sé migliaia di morti, e che ha danneggiato fortemente almeno tre centrali nucleari e i cui danni al momento non sono ancora ben identificati, il mondo riflette sull'opportunità
di continuare ad appoggiarsi al nucleare.Alcuni affermano che è facile andare contro il nucleare nei momenti in cui ci sono le "tragedie"... ma se non impariamo da queste tragedie, da cosa dovremmo imparare?
Se è vero che siamo destinati a una nuova era - il famoso "salto quantico" di cui molti parlano - dove i rapporti fra gli uomini saranno orientati alla pace, al rispetto dei propri simili e dell'ambiente, dobbiamo accorgerci dell'opportunità di cambiare il nostro stile di vita e di basarci su energie pulite. Energie pulite come pensiero e come fatto - impossibile scindere le due cose. Dobbiamo smettere di inquinarci con i giudizi e l'intolleranza, e allo stesso tempo di inquinare parti del pianeta... come se tutti i fiumi non finissero in un unico mare, e l'aria non fosse parte di un'unica atmosfera!
Ora, nell'immediatezza dell'urgente situazione in Giappone, cogliamo l'occasione per segnalare alcuni utili servizi che la rete ci offre per dare il nostro aiuto:
Google Crisis Response
http://www.google.com/crisisresponse/ja ... e2011.html
dove sono indicati i riferimenti per contattate le unità di emergenza locali, per aiutare la Croce Rossa locale con una donazione, e altre informazioni utili.
Questa la pagina di Google dedicata alla ricerca delle persone scomparse:
http://japan.person-finder.appspot.com/
Questo il sito della Croce Rossa Giapponese:
http://www.jrc.or.jp/english/
Per chi usa Facebook, questa è una pagina dedicata alle donazioni, creata dalla American Natonal Red Cross:
http://www.causes.com/campaigns/154523?cause_id=397
A questa pagina, un forum di persone che offrono servizio di ospitalità locale, ai connazionali sfollati:
http://www.couchsurfing.org/group.html?gid=39703
Preghiamo per il Giappone e preghiamo per la coscienza planetaria, affinché ciascuno di noi faccia la sua parte.
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