PUNTI DI VISTA

Noi della Redazione di NonSoloAnima.Tv ci proponiamo a voi attraverso questo video-blogger con il nostro punto di vista, e allo stesso tempo vi invitiamo ad esprimere il vostro: crediamo che sia un'ottima occasione per confrontarsi, esprimere e scambiare idee... lungo un sentiero che in un modo o nell'altro stiamo percorrendo tutti insieme!
Grazie di essere arrivati fino a qui, Buon Viaggio!
La Redazione
NonSoloAnima.Tv
Cari compagni di viaggio, amici lontani e vicini...
Cogliamo l'occasione del blog per parlarvi della Fondazione Butterfly onlus, fondata grazie all'impegno e alla visione dell'amico Claudio Maneri. La Fondazione ha come scopo quello di sostenEre uomini e bambini che vivono in condizioni di grande disagio economico ed esistenziale, in particolare realizzando progetti a favore dell’istruzione primaria e della formazione professionale nei Paesi del Terzo Mondo: è inoltre impegnata sul fronte dell’approvvigionamento idrico (nella convinzione che "l’acqua debba essere considerata un fondamentale diritto umano e non un bene che si possa acquistare").
Ecco il sito dove troverete tanti "progetti con le ali":http://www.butterflyonlus.org/
http://www.butterflyonlus.org/ita_site/home.htm (versione italiana)
Per chi volesse aiutare la Fondazione con dei versamenti, ecco i dati necessari:
Erogazione liberale a Fondazione Butterfly onlus
effettuabili sui seguenti conti correnti:
INTESA SANPAOLO S.P.A. – Fil. Varese- Agenzia 1
IBAN: IT12P0306910801100000003050
UNIPOL BANCA – Fil. Milano Porta Romana
IBAN: IT87D0312701601CC1100005000
conto corrente postale n° 44368223
intestato a FONDAZIONE BUTTERFLY ONLUS
Offerte detraibili dalla Dichiarazione dei Redditi secondo le disposizioni di cui di cui all'art. 14 LEGGE 14/05/2005 n. 80, allegando contabile bonifico bancario o attestazione versamento su c/c postale.
CINQUE PER MILLE
Con la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale n. 22 del 27 gennaio 2006, il 5 per mille delle imposte dovute allo Stato dalle persone fisiche (I.R.PE.F.) potrà essere destinato a scelta di ciascun contribuente alle seguenti realtà:
- Onlus, Ong e cooperative sociali, associazioni di promozione sociale, associazioni e
fondazioni riconosciute;
- Enti di ricerca scientifica ed universitaria
- Enti di ricerca sanitaria
- Attività di assistenza sociale promossa dal proprio Comune di residenza
La Fondazione Butterfly onlus potrà essere beneficiaria di donazioni del 5 per mille.
Per chi vorrà donare il 5 per mille delle proprie imposte sarà sufficiente firmare l’apposito campo in dichiarazione dei redditi, specificando il ns. codice fiscale:
9 4 1 0 4 0 3 0 3 6 9
La Fondazione ringrazia anticipatamente.
Con l'occasione, vi segnaliamo il video Un Pozzo per l'Anima, con l'intervento di Claudio Maneri all'ultimo convegno Contatti e Medianità:
FONDAZIONE BUTTERFLY onlus "écoles sans frontières"
Sede legale e operativa: Via Cerbiano 225. 47032 Bertinoro – FC – Tel. 0543-445563 Mobile 335-5297351
Cod. Fisc 94104030369 P.IVA 03195220367
www. butterflyonlus.org - e-mail : info@butterflyonlus.org
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UNIPOL BANCA – Filiale Milano Porta Romana – IBAN IT87D0312701
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( 3 / 444 )
Questo nostro pianeta ultimamente ci ha fatto sentire la sua forza e la sua superiorità con diversi terremoti, che hanno portato devastazione in zone, per citare gli eventi dell'ultimo anno, come Haiti, Cile, Sumatra, Giappone, Manila... si pensi al recentissimo sisma che ha colpito il nord-ovest della Cina, o a quanto successo lo scorso anno a L'Aquila. Ci mancava, dunque, la nube di ceneri vulcaniche emessa pochi giorni fa da Eyjafjöll, il vulcano islandese che il 20 di marzo scorso ha ripreso la sua attività. Nube che, come è noto, ha bloccato il traffico aereo di tutta Europa... Ci troviamo così, ancora una volta, costretti dalle forze della Natura a rallentare, ad agire diversamente, a cercare collaborazione e nuove vie all'interno del paese, nel lavoro e nei viaggi, e soprattutto nelle nostre logiche automatiche e programmate.
Viene spontaneo pensare ad una qualche "prova tecnica" per il 2012... perché se il 2012 - se questo periodo di inizio secolo - è il simbolo di un mondo che finisce, deve allora finire quello che si oppone all'Evoluzione, cioè che si oppone all'Anima, al bene collettivo, all'armonia (da raggiungere superando il conflitto), alla collaborazione reciproca, al potere magnetico e unificante dell'Amore...
Forse il 2012 passerà inosservato e forse no. La sensazione è che dipenda tutto da quanto noi esseri umani siamo disposti ad assecondare il ciclo dell'Evoluzione...
Camilla Ripani
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( 3 / 396 )Cari Amici
Avete mai pensato ai "Peccati Capitali" come a Sette Vie che ci indicano dove e in che modo non siamo liberi? Questa è la versione del nostro Igor Sibaldi, che ci presenta i Sette Peccati Capitali come indicazioni per andare oltre ciò che ci frena e ci impedisce di essere noi stessi...
Ecco allora la chiave di lettura proposta:
- Avarizia: Il far dipendere le decisioni da qualcosa al di fuori di te, come il denaro.
- Lussuria: Il far dipendere le tue scelte di vita da un'altra persona.
- Invidia: Far dipendere le tue scelte sulla base del comportamento di un'altra persona.
- Gola: Far dipendere le tue decisioni non dalla tua volontà o dalla scoperta di te stesso, ma da un atteggiamento sbagliato che fa di una piccola cosa il centro di tutto, che si tratti del cibo o dell'ascesi stessa...
- Ira: Il far dipendere i tuoi comportamenti dalla voglia di avere ragione in modo ottuso... meglio scoprire di avere torto e aprirsi continuamente a nuove dimensioni di conoscenza.
- Superbia: Far dipendere la tua scoperta del mondo da un'idea che tu hai di te stesso, dando enorme importanza non a quello che sei ma a quello che ora sai di essere...
- Accidia: Si può vedere come il prodotto degli altri Peccati, per i quali il mondo appare attraverso vie così negative che alla fine ti lasci deprimere e viene meno l'energia...
Questo il video con la spiegazione di Igor, estratto dal suo v-blog Istruzioni per l'Arca che l'autore ha tenuto con noi qualche tempo fa:
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( 3 / 460 )
L'Arrivo della Primavera e il clima mite ci inducono a trascorrere più tempo fuori casa e a contatto con la natura... Oggi vi riproponiamo quindi un interessante esercizio di riequilibrio energetico da fare all'aperto, insieme ad un maestro davvero speciale: l'albero!A guidarci è Rossella Panigatti, con un video estratto dal V-Blog che l'autrice ha tenuto insieme a noi lo scorso anno. Lo scopo dell'esercizio, mostrato nel video sottostante, è quello di riequilibrare il nostro primo chakra; si tratta del chakra della radice, che è connesso con la nostra capacità di nutrire ed essere nutriti.
Chi meglio di un albero, allora, ci può fare da "guida"...? Gli alberi si ergono maestosi e bellissimi verso il cielo, grazie alla radici che affondano sapientemente nel terreno... così, proprio da queste creature del Regno Vegetale possiamo imparare a connetterci con le energie della Madre Terra, della madre e del nutrimento più in generale... e a favorire uno stato di maggiore serenità e "interezza" all'interno della nostra coscienza.
L'importante è recuperare il contatto con la sapienza che governa ogni aspetto della Vita, e ritrovare la capacità di abbracciare ogni parte dentro e fuori di noi, con amore e attenzione, ben consci che l'energia segue il pensiero...!
RADICARSI PER RIEQUILIBRARE IL PRIMO CHAKRA
Per maggiori approfondimenti: www.nonsoloanima.tv/panigatti
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( 3 / 413 )Lo abbiamo sentito, ascoltato, intuito centinaia di volte: "ogni cosa è collegata", "come sopra, così sotto"... eppure questa verità è ben lungi dall'essere riconosciuta dall'attuale tessuto sociale. Sono pochi coloro che, infatti, pensano a se stessi come a delle "nazioni" in miniatura, e collegano il modo in cui gestiscono le proprie risorse con il modo in cui la Nazione cui appartengono gestisce le risorse pubbliche.
Una nuova società sarà possibile quando gli individui agiranno in modo nuovo, e con essi le famiglie, i gruppi di lavoro e così via. Non è possibile imporre dall'esterno un ritmo che, invece, è espressione di una dimensione interiore. Una nuova consapevolezza porta infatti ad esprimere sul piano esteriore nuove scelte; è qui che entra in gioco la Legge del "come fuori, così dentro"... significa che ciascuno di noi, con il suo modo di essere e di gestire la propria vita, contribuisce alla creazione di una determinata realtà sociale, politica ed economica.
Quello che possiamo chiederci, quindi, è: "in che modo gestisco le mie risorse durante la giornata?"Come ci poniamo e in che modo esplichiamo l'ambito del nostro lavoro e dei nostri obblighi? A cosa diamo importanza nei nostri risultati lavorativi?
Come gestiamo il denaro, che tipo di importanza gli diamo... come gestiamo le nostre stesse risorse compresa la salute sul piano fisico?
Che tipo di qualità mettiamo nei rapporti con gli altri... siamo aggressivi, invadiamo lo spazio altrui, o siamo aperti alla diversità, e coltiviamo il reciproco benessere?
In che modo usiamo il tempo libero... che tipo di interessi coltiviamo?
Quanto ci prendiamo cura degli amici, dei famigliari, e instauriamo rapporti di crescita reciproca?
Dedichiamo tempo e attenzione alla crescita della nostra coscienza, alla meditazione, ai momenti di raccolta interiore?
Riusciamo ad assecondare i ritmi della giornata, ad occuparci dei nostri doveri in modo costruttivo e coscienzioso, a rispettare le nostre energie?
Se non siamo noi per primi ad avere un atteggiamento costruttivo ed etico nell'ambito del lavoro, del settore del tempo libero, della spiritualità/religione, del rapporto con gli altri che vivono al di fuori del nostro "confine"... perché mai dobbiamo aspettarci che sia la nazione in cui viviamo ad avere una corretta gestione delle risorse?
Il vero cambiamento parte da ciascuno di noi!
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( 3.1 / 419 )
Tra il 20 e il 21 di Marzo con l’equinozio di primavera siamo entrati in questa nuova stagione. Dal punto di vista astronomico l’equinozio si verifica quando il Sole si trova nel punto di intersezione fra l’eclittica e l’equatore celeste (...) L'equinozio per definizione indica una durata di ore notturne pari a quelle del giorno.La scienza dello Spirito ci insegna che ogni cosa è parte di un ciclo più grande, così è per le stagioni del pianeta e della vita umana. Il periodo della primavera rappresenta la fase “attiva” per le energie sia sul piano fisico che interiore, è quindi il momento di massima attività dove la Forza vitale – che in potenza è rappresentato dal seme – attinge ad ogni sua risorsa per emergere dall’oscurità della terra; è uno stadio di estrema espansione (che raggiungerà la sua massima manifestazione in estate).
Non a caso insieme allo sbocciare dei fiori e agli alberi che verdeggiano, anche noi ci sentiamo in qualche modo pronti a rinascere, come se entrassimo in una nuova vita...
Dicevamo che ogni cosa è collegata in un andamento ciclico... e forse non tutti sanno che la stagione della primavera è sostenuta dalla stessa "qualità energetica" che, nella giornata, caratterizza il periodo che va dalle ore 6 alle ore 12.
Oppure, con riferimento all’età di una persona, la "primavera" si riferisce al periodo che va dai 21 ai 42 anni ...
E probabilmente esistono infinite corrispondenze e analogie con i ritmi della Natura. Pensiamo che se l'uomo imparasse a rispettare questi cicli in ogni ambito della sua esistenza, individuale e collettiva, godrebbe di maggiore salute e serenità...
Buona Primavera a tutti!
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( 3 / 436 )Come si concilia il libero arbitrio con la predestinazione, il senso del destino, o con il caso? L'uomo è libero o no di decidere il proprio cammino? Vediamo cosa ne pensano i nostri autori...
Roberto Maria Sassone ci parla del libero arbitrio come di una prerogativa umana, che gli animali non posseggono. Libero arbitrio diviene allora la capacità di uscire dai condizionamenti, degli schemi, per agire ed essere in modo autentico e poter quindi effettuare scelte, quali frutto di consapevolezza.
Peter Roche de Coppens ci parla di libero arbitrio e di destino. Un tempo le culture erano improntate sul senso del destino, e suggerivano una visione "rilassata" della vita, poiché tutto era "scritto nel Fato". Oggi nella nostra cultura viene invece esaltata la responsabilità personale: tutto allora dipende da noi - dalla nostra intelligenza, dagli sforzi, e da come anche usiamo le carte che la fortuna ci ha dato. Ma in questo, siamo soli...
L'autore ci ricorda che invece esiste un destino, inteso come compito che l'Anima deve e vuole portare a termine, e per il quale ogni uomo viene fatto nascere nelle condizioni opportune. Questo tuttavia non si oppone al libero arbitrio, in quanto noi possiamo scegliere se interferire e opporci al nostro destino, o se assecondarlo... Il "destino" ci ha fatto nascere in determinate condizioni di vita, ma cambiando il nostro livello di coscienza, noi possiamo modificare le nostre percezioni e fare scelte diverse. Il libero arbitrio, in breve, si gioca a livello di consapevolezza interiore. Senza dimenticare che esiste anche la Grazia, che ha la capacità di produrre cambiamenti potentemente accelerati.
Per Giordano Berti libero arbitrio significa agire senza condizionamenti... ma ci ricorda la grande domanda: se Dio conosce tutto, compreso il futuro, fino a che punto l'individuo allora è libero?
Elizabeth Mantovani ci parla del punto di vista astrologico: c'è sempre un equilibrio fra libero arbitrio e predestinazione, e questo è evidente quando si incontrano aspetti identici all'interno del tema natale di due persone, che però vengono sviluppati in modo diverso. La nostra volontà può fare la differenza, ma questa è tanto più attiva quanto più siamo aderenti a noi stessi in modo cosciente.
Giorgio Sangiorgio ci rivela che il libero arbitrio non è il punto di partenza ma il punto di arrivo di una ricerca individuale, a livello interiore e spirituale; è cioè il frutto del lavoro alchemico che si fa dipanando negli schemi, negli automatismi, negli archetipi che operano inconsciamente dentro di noi.
Vittorio Marchi risponde alla domanda "noi agiamo o siamo agiti?" in modo paradossale: entrambe le cose! Tutto - ci spiega - avviene in realtà dentro di noi, dentro il nostro "Io più grande"... Non si deve pensare in termini di "libero arbitrio" o meno, perché ciò implica nozioni di giudizio e di moralità, e quindi di sensi di colpa: se facciamo una cosa "sbagliata" ci sentiamo in colpa, e se facciamo una cosa "giusta" ci inorgogliamo. Ma "le colpe non esistono"... perché in realtà in ogni cosa vi è la compartecipazione del Tutto: Tutto agisce su di noi e noi sul Tutto.
E così evoluzione ed involuzione, espansione e contrazione, caos e ordine, espirazione ed inspirazione, causa e manifestazione, luce e ombra... sono fasi che si collocano nel tempo ma che in realtà sono contemporanee e atemporali: aspetti duali che sono funzionali l'un l'altro... l'Uno, infatti, è anche diversificato; nell'uniformità la vita non esisterebbe e non potrebbe esserci l'acquisizione della coscienza. Il totale e la parte sono dunque la stessa cosa, tutto è Uno.
A seconda del nostro essere nel tempo o meno, viviamo più o meno la dualità. Più siamo nella vibrazione densa, più facciamo differenza tra "qui" e "là", tra "oggi" e "domani"... Quando la vibrazione originaria è discesa nei piani più densi, ha dato origine al tempo e a una prospettiva molteplice. Tuttavia, anche il tempo non è assoluto e oggettivo... dire che abbiamo tot anni significa che abbiamo girato insieme alla Terra tot volte intorno al Sole... ma allora questa misura riguarda il tempo, o lo spazio...?
Che differenza c'è - continua l'autore - tra il me vecchio e il me govane? In realtà sono la stessa persona... che è rimasta sempre in se stessa, si è mossa IN se stessa. In realtà non andiamo da nessuna parte, non usciamo mai fuori di noi...
Noi siamo senza tempo e senza spazio, e lo possiamo percepire quando ci ritroviamo in uno stato di vibrazione più sottile... così come accade nelle esperienze di premorte, o in certi momenti di grande ispirazione. Quando invece "cadiamo" nella realtà densa - ed è questa la chiave della caduta dell'uomo - allora entriamo nello spazio e nel tempo.
Ma prima del tempo c'è il senza-tempo... e c'è l'Amore, che è una "massa di campo quantico infinita ed eterna"... Tutto ciò che è siamo noi... "io sono te, e tu sei me"...
I cosiddetti medium o sensitivi vedono l'aura come estensione del nostro corpo... l'aura è una prosecuzione del nostro corpo, della nostra coscienza... loro vedono solo una parte di questa prosecuzione, ma se vedessero il Tutto, vedrebbero un'aura infinita...
Così, anche nel caso della morte, Vittorio Marchi asserisce che si tratta di un trapasso, di un cambio di domicilio, di una dislocazione verso una dimensione più sottile, da dove poi continuiamo il nostro viaggio di vita in vita... fino a che non arriviamo alla cosiddetta resurrezione, che vuol dire "conoscenza di sé". Allora, non abbiamo più bisogno della incarnazione perché non abbiamo più bisogno di immergerci in una "parte" in quanto siamo il "Tutto"... Ecco che il nostro è un viaggio infinito, e il problema dell'origine e della fine nasce se ci collochiamo all'interno del tempo... Ma se siamo consapevoli che non ha senso il "qui" o "là", il "prima" o "poi"... allora non ci preoccupiamo più di nulla, allora non ci possono più controllare, comprare, condizionare...
Questi sono gli splendidi messaggio dei nostri autori, che rimettono in discussione ogni cosa, ogni limite...
E voi cosa ne pensate? Cosa è per voi il libero arbitrio? In che modo lo agite, lo percepite... oppure lo sentite assente?
Redazione
NonSoloAnima.TV
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La notizia risale a ben 8 anni fa... ma da allora non ne abbiamo più sentito parlare, almeno ufficialmente. Eppure le implicazioni sono pazzesche...!Il professor Aleksandr Chuvyrov della facoltà di chimica dell'Università di Bashkir nella repubblica russa dei Bashiri, aveva informato il mondo del ritrovamento nella regione degli Urali di una grande lastra minerale di origine artificiale, che riportava una mappa geografica della regione in rilievo... con una datazione assegnata a ben 120 milioni di anni fa!
Come spiegare questa vicenda, dato che la scienza ci insegna che L'uomo di Neanderthal comparve sulla Terra "solo" 75.000 anni fa? La lastra, dal peso di una tonnellata e mezzo, riporta l'antica geografia della regione così come era ai tempi, con anche opere di ingegneria, sistemi di canali e dighe. Su di essa vi sono delle iscrizioni in una lingua geroglifico-sillabica di origine sconosciuta. Inoltre, secondo gli scienziati russi, la mappa non può essere stata realizzata a mano ma con strumenti di alta precisione, e grazie a... prospezioni aeree.
La scoperta è stata definita "inspiegabile"... ma è proprio per questo che ci piace ricordarla: non dobbiamo sentirci "minacciati" dai misteri, piuttosto consideriamoli come un invito per aprire la nostra mente e rimettere in discussione le nostre conoscenze.
La Redazione
Fonte: www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2002/06_Giugno/05/mappa.shtml
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( 3 / 421 )Stimolata dai commenti di alcuni utenti, vorrei rimettere alla vostra attenzione il seguente quesito: è "giusto" pagare per avere un "servizio spirituale"? Qualcuno asserisce che se una persona è illuminata, se comunque è veramente un maestro, un sapiente, un guaritore... non dovrebbe fornire le sue consulenze, terapie ecc. in cambio di denaro, perché il messaggio universale di Saggi e Santi è quello di ricercare la "ricchezza interiore", e non quella esteriore (per dirla in breve).
Dall'altra, ci sono scuole e filosofie (si veda la teosofia e l'esoterismo) per le quali la materia non è da condannare, ma anzi è una dimensione essenziale affinché l'Anima possa crescere e sviluppare le sue qualità divine. La materia sarebbe quindi la Madre, lo Spirito Santo che - insieme al Padre/vita - permette al Figlio/Anima di crescere ed elevarsi. Tutta la materia sarebbe quindi sacra... compreso il denaro!
Vorrei quindi portare l'attenzione alle credenze e alle aspettative che si hanno sul denaro, o sui percorsi spirituali.Non posso evitare di pensare che forse il problema non è il denaro in sé, quanto piuttosto l'attaccamento che si ha nei suoi confronti. Perché mai un guaritore o un maestro che - come noi - deve pagare l'affitto e le bollette, non può ricevere del denaro in cambio del suo servizio, del suo tempo e del suo aiuto? Ma più in generale, se si paga per il dentista, il commercialista, e per tanti altri servizi, perché non si dovrebbe pagare per chi ci aiuta e ci sostiene in un percorso di guarigione o ricerca spirituale?
Chiaramente, è il "modo" che fa la differenza... così se ci sono maghi e presunti guaritori che (purtroppo) speculano sui bisogni e sul dolore delle persone, ci sono anche persone preparate e oneste, che cercano di conciliare la possibilità di fare terapia o di insegnare, con la possibilità di pagare i loro conti... Quest'ultime saranno anche propense ad insegnare o a fare terapia a coloro che ne hanno bisogno e che non possono retribuirli, ne sono certa.
Il denaro - come ogni aspetto della materia - ha un suo valore e una sua valenza energetica. E' uno strumento, un mezzo... e non la causa della ricchezza o della povertà che - come affermano gli stessi Maestri e Saggi privi di "attaccamento materiale" - risiede piuttosto nell'uomo stesso, nella sua avidità/attaccamento e nella sua capacità di dare/far fluire/ricevere...
Così, se il confine tra denaro e attaccamento è sottile, lo è altrettanto quello che vede nutrire strani rapporti di dipendenza, o credenze errate sul "valore" si sé e degli altri, quando si riceve senza dare qualcosa in cambio...
Ma voi cosa ne pensate? La spiritualità si può "pagare"?
Camilla
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( 3 / 444 )Ha fatto il giro del mondo la dichiarazione dello scienziato britannicio Chandra Wickramasinghe, il quale asserisce di avere le prove dell'origine extra-terrestre della vita umana. Secondo il prof. Wickramasinghe, la vita avrebbe raggiunto il nostro pianeta attraverso le comete... che circa 3,8 miliardi di anni fa impattarono sulla Terra, rilasciando il materiale organico che trasportavano con sé.
In pratica, egli afferma che molto probabilmente il cosmo è pieno di materiale organico così, ogni volta che si forma un sistema planetario, qualche molecola organica o microbo riuscirebbe a sopravvivere e a diffondersi attraverso le comete... In questo modo la vita si trasferirebbe da un pianeta all'altro, e ciascun pianeta "vivente" sarebbe quindi parte di una "catena" più ampia, e non un evento isolato od occasionale.Le implicazioni sono certamente molteplici e straordinarie... eppure se così fosse, sarebbe l'ennesima conferma che la vita è davvero ovunque, oltre che imprevedibile, misteriosa, e dall'origine inspiegabile... come "inspiegabili" sono le ragioni del cuore...
Non vogliamo pensare forzatamente ad un processo intelligente dietro tutto questo, però viene sempre più difficile pensare all'umanità come figlia della sola biologia (terrestre o extra-terrestre), e alla Terra come a un pianeta che "vive" per caso in un gelido spazio oscuro fatto di niente...
Forse sarà proprio la scienza ad avvicinarci alla sapienza dei grandi Maestri... Forse un giorno riconosceremo con ogni parte di noi - corpo, emozioni e mente - che siamo parte di un "sistema" più grande, e che ogni cosa è collegata...
Continua
Fonte: www.telegraph.co.uk
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